Firenze. Scoppia pacco-bomba davanti la libreria di Casapound. Ferito artificiere della polizia

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Agenpress – Una pattuglia della Digos che controllava obbiettivi sensibili, intorno alle 5 ha trovato un involucro sospetto davanti una libreria che fa riferimento al movimento di estrema destra Casapound,  in via Leonardo Da Vinci, non lontano dal centro storico di Firenze.

Gli artificieri giunti sul posto hanno lavorato all’ispezione e al disinnesco del pacco-bomba ma circa mezz’ora dopo l’esplosione ha investito uno di loro che è rimasto seriamente ferito dall’esplosione alle mani e al volto ed è stato subito ricoverato in ospedale. Non si trova in pericolo di vita, ma rischia di

Il questore di Firenze, Alberto Intini, ha riferito che il poliziotto è stato sottoposto a un intervento chirurgico ma che le ferite che ha riportato all’occhio destro e alla mano destra sono molto gravi, tanto da ritenerli “compromessi”. Già a febbraio scorso una libreria vicina a Casapound era stata presa di mira con una bomba-carta.

Secondo quanto si apprende, la bomba conteneva dei fili e un timer. La deflagrazione ha infranto la vetrina della libreria, ma purtroppo questa volta sono più gravi i danni fisici che quelli materiali.

“Condanno duramente quanto avvenuto stamattina a Firenze: si tratta di un episodio gravissimo e senza alcuna giustificazione. All’agente ferito – è il commento del sindaco Dario Nardella – va la solidarietà mia e dell’intera città. I colpevoli deve essere presto assicurati alla giustizia. Firenze è città di pace e non è rappresentata da orrori di questo genere”.

Anche l’arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori, appresa la notizia ha espresso la sua vicinanza e quella della Chiesa fiorentina all’artificiere della polizia “ferito mentre compiva il suo servizio”, auspicandone una pronta guarigione. Betori inoltre “esprime una netta condanna dell’episodio di violenza con cui menti criminali hanno voluto insanguinare il passaggio dal vecchio al nuovo anno. La violenza non può essere mai uno strumento di confronto politico e sociale”.

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