PD. Emiliano contro Renzi. Pronto alle carte bollate se non indice il congresso. Pronto a candidarmi

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Agenpress – “Il Congresso è necessario. Se Renzi lo nega, è lui che fa la scissione, non sono gli altri”. Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, attacca Matteo Renzi come principale responsabile delle divisioni che stanno animando il Partito democratico.

Il governatore, intervistato da Lucia Annunziata a “In 1/2 ora”, si dice “pronto a tutto, anche alle carte bollate” e sfida Renzi: “Se il segretario è così sicuro di avere il 40%, almeno ne uscirà rilegittimato”.

Su Gentiloni dice che  “è leale alla Repubblica.  E se qualcuno pensa di andare da lui e di dirgli ‘adesso devi ubbidire’ come uno zerbino, si sbaglia”. “Escludo – aggiunge – che Gentiloni ubbidisca alle esigenze di sopravvivenza politica di Renzi, dimettendosi da presidente del Consiglio. E’ il più alto onore che un uomo possa avere quello di guidare il suo Paese”. “E certamente non ci rinuncerà e non violerà il giuramento di fedeltà alla Costituzione”.

“Renzi sbaglia quando dice ‘poco importa se io perdo le elezioni, intanto salvo i miei’. Fanno come con Roma, dove mollare l’osso è stato gravissimo”. E, aggiunge Emiliano, “gli italiani per lui non intendono fare nulla, glielo hanno già dimostrato con il referendum. Lui non può fare degli italiani e del partito quello che gli pare. Se non convoca il congresso si può perfino arrivare alle carte bollate, quindi prima cominciamo meglio è. Poi ci impegniamo, io per primo, a ricostruire le ragioni dello stare insieme”. Tra l’altro, incalza ancora il governatore della Puglia, “il congresso si deve fare non solo per la tragedia politica del referendum, ma perché siamo anche alla fine del mandato del segretario”.

“Se ci sarà bisogno di candidarsi mi candiderò – dice ancora – ma sono disponibile a vivere il processo con gli altri compagni di partito. Se capisco che questa candidatura sia utile che sia incarnata da me, lo farò”. Emiliano dice di non  appartenere “all’area Bersaniana o D’Alemiana; sono stato uno dei sostenitori di Renzi, sono un uomo indipendente, non faccio parte di nessuna corrente. E probabilmente questo mi mette in una condizione di maggiore facilità nel federare tutte le altre aree di riferimento nel partito”.

“Nessuno può pensare che io nei confronti del segretario del partito abbia sentimenti negativi”, ha poi precisato Emiliano. Se decidesse di candidarsi, sarebbe “la prima persona con cui andrei a parlare”, sostiene il governatore, che però alla domanda della stessa giornalista su quali rapporti ha ora con l’ex premier, risponde: “I rapporti fra Renzi e il resto del mondo mi pare che siano molto complicati al momento”.

 

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