Salvini a Berlusconi. O si cammina insieme o ognuno vada per sé. Bene Trump sui migranti

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Agenpress –  “Voglio creare una coalizione che abbia le idee chiare sulla rotta da seguire e coraggio sufficiente per trovare una sintesi, pur da tradizioni politiche diverse, da presentare senza ambiguità al giudizio dell’elettorato”.

E’ quanto ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, rispondendo  al leader della Destra Francesco Storace che lo intervista su “Il Giornale d’Italia”.

E su Silvio Berlusconi dice di non voler rompere “con nessuno, non è una questione personale: io mi limito a porre una questione di chiarezza nei confronti dell’elettorato. Dico che per fare un’alleanza bisogna condividere una visione del mondo. Per noi è la critica radicale a questa Unione Europea, alla sua moneta, alle sue politiche economiche e migratorie. Se si condividono questi punti allora si può camminare insieme, perché si va nella stessa direzione, altrimenti, senza rancori, ma ognuno vada per sé”.

Salvini afferma di volersi alleare con tutti “quelli che si riconoscono nella necessità di tornare padroni del proprio destino, costruire un Paese sovrano che guardi ai propri interessi prima che a quelli degli altri. Io voglio creare una coalizione che abbia le idee chiare sulla rotta da seguire e coraggio sufficiente per trovare una sintesi, pur da tradizioni politiche diverse, da presentare senza ambiguità al giudizio dell’elettorato”.

Sui migranti a La Zanzara su Radio 24, Salvini dice che “Trump ha fatto bene, soprattutto perché mantiene le promesse elettorali. In Italia alla sinistra sfugge questo piccolo particolare, la gente lo ha scelto perché aveva annunciato una stretta sull’immigrazione islamica. Lo ha fatto

“Troppi islamici – continua il leader leghista – interpretano alla lettera il Corano che è un libro di guerra e di violenza. Oggi l’Islam è il pericolo pubblico numero uno. Sono indietro di secoli. Rimangano a casa loro e non si aprano nuove moschee in Italia”. “Fossi ministro dell’Interno – aggiunge Salvini – in sei mesi rimetterei ordine in Italia. Mi bastano sei mesi. Anche qui ci vorrebbe un blocco di arrivi dai Paesi più a rischio. E la Marina non deve più recuperare i barconi e portarli qui”.

 

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