Roma. Raggi beneficiaria di una polizza di Salvatore Romeo, promosso da 39mila a 110mila euro l’anno

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Agenpress – “Salvatore Romeo, il fedelissimo di Virginia Raggi diventato capo della segreteria della sindaca lo scorso agosto, nel gennaio del 2016 è andato dal suo promotore finanziario e gli ha indicato un nuovo beneficiario per alcune polizze vita da lui sottoscritte qualche tempo prima, con un investimento di 30 mila euro. Nome e cognome del fortunato: “Virginia Raggi”. Qualche mese dopo la strana operazione finanziaria (le polizze vita in genere vengono fatte a favore di parenti, mogli e figli) è proprio la Raggi, diventata da poco sindaca di Roma, a promuovere Romeo triplicandogli lo stipendio”.

E’ quanto racconta sul settimanale l’Espresso in un articolo firmato da Emiliano Fittipaldi.

“La connection della polizza da 30 mila euro, scoperta dagli inquirenti che stanno indagando sulle nomine della sindaca grillina e che L’Espresso è in grado di rivelare, rischia ora di precipitare la Raggi e il suo pupillo in un nuovo, e più profondo, abisso. Politico e giudiziario. Perché evidenzia come la procedura borderline con cui Romeo è stato nominato segretario del primo cittadino (il funzionario capitolino, con uno stipendio da 39 mila euro lordi l’anno, si è prima messo in aspettativa e poi è stato riassunto dall’amica a 110 mila euro l’anno, scesi a 93 dopo polemiche di fuoco e l’intervento dell’Anac di Raffaele Cantone) si è realizzata in presenza di pregressi legami economici tra la sindaca e il suo collaboratore”, si legge ancora sull’Espresso.

Gli inquirenti hanno scoperto anche che da quando è entrato nel M5S, Romeo ha investito 100 mila euro in polizze verso attivisti del movimento: da dove venivano tutti quei soldi che Romeo non aveva a sua disposizione? Voleva condizionare le comunarie dei 5S? E per conto di chi? Le primarie furono influenzate dal dossier (falso) che Raggi presentò contro Marcello De Vito e di cui è sempre stata accusata da Roberta Lombardi, che sosteneva che dietro quel dossier ci fosse Marra. E per estensione Romeo”

Della vicenda, il Fatto Quotidiano ricostruisce le tappe:

“A gennaio Romeo indica Virginia Raggi come beneficiaria della polizza. In quel mese è in corso la lotta interna al M5S romano tra la “cordata” composta dai consiglieri grillini Virginia Raggi e Daniele Frongia e quella del capogruppo Marcello De Vito e della deputata Roberta Lombardi. A febbraio Virginia Raggi si candida contro Marcello De Vito e lo batte alle “comunarie” diventando così il candidato del M5S. Il 20 giugno Virginia Raggi viene eletta sbaragliando Roberto Giachetti e tre settimane dopo nomina il dipendente comunale Romeo a capo della sua segreteria.

Lo stipendio di Romeo passa da 39 mila euro annui a 110mila euro. L’Autorità anticorruzione Anac guidata da Raffaele Cantone emette un parere che consiglia ma non obbliga il comune, in questo e in altri casi, a fissare un tetto alla retribuzione. A seguito del parere, Virginia Raggi taglia gli emolumenti del suo capo della segreteria Romeo da 110 mila a 93mila euro lordi, comunque più del doppio rispetto al precedente stipendio da dipendente comunale. Romeo lascia il nuovo posto il 17 dicembre 2016 dopo l’arresto dell’amico Raffaele Marra, finito in carcere con l’accusa di corruzione”.

“Tra la vicenda Marra e quella della polizza vita a suo favore, la partita di Virginia e dell’intero Movimento Cinque Stelle è alla stretta finale. Le bugie dette sono troppe, le spaccature interne non più risanabili. Si vedrà se Beppe Grillo avrà ancora la forza e la voglia di difendere la sua sindaca, o se la abbandonerà al suo destino”, ultima Fittipaldi il suo articolo, dove si chiede se “la sindaca non sapesse che Romeo la aveva fatta beneficiaria di una polizza vita da 30 mila euro? Non lo sappiamo, e non sappiamo ancora se la procura ha contestato durante l’interrogatorio la questione delle polizze. È certo però che il legame tra i due fedelissimi Romeo-Marra e la sindaca è rimasto indissolubile per mesi”.

 

 

 

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