Raggi. Chiederò a Romeo di cambiare subito beneficiario. Dimissioni? Assolutamente no

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Agenpress – “Tanti sindaci e ministri sono indagati e su quanti c’è un’attenzione così maniacale come nei miei confronti. Io non mi nascondo, non mi sottraggo e se i magistrati mi chiamano vado e rispondo. Altri si permettono di non andare o di non rispondere”.

E’ quanto ha detto  Virginia Raggi, a Bersaglio Mobile di Enrico Mentana,  su La7. “È una lezione che tutti prima o poi imparano nella vita: ci sono persone che ti amano e persone che ti amano meno, ce ne facciamo una ragione”.

Tanti i “ministri e amministratori attualmente sono indagati? Di quanti ne sappiamo? E per quanti c’è un’attenzione così maniacale? Noi non ci sottraiamo al confronto. Io non mi sottraggo”, replica la sindaca.

“È giusto pretendere da noi un’ampia apertura. Però chi è dall’altra parte questa attenzione la deve porre non solo verso il M5s, ma in maniera equa a tutte le persone che si trovano a ricoprire un ruolo istituzionale”.

“Non mi sottraggo al confronto, se i magistrati mi chiamano io vado. Molti invece si permettono di non andare o non rispondere. È giusto pretendere da noi un’ampia volontà di spiegare ma chi è dall’altra parte deve porre in maniera equa a tutti quelli che ricoprono una carica pubblica le stesse attenzioni. Quanti amministratori e ministri sono indagati eppure non ricevono la stessa attenzione?”.

Raggi sostiene che le difficoltà affrontate “questi mesi avrebbero sfiancato un toro. Abbiamo un grande progetto per Roma. Ho pensato o no di gettare la spugna? Non posso dire di non averci pensato, però posso dire che il progetto che abbiamo per Roma e che i romani hanno scelto merita rispetto e siamo qui per portarlo avanti”.

La sindaca manda a dire alle opposizioni che se dovessero chiedere le sue dimissioni, non avrà alcuna intenzione di farlo, in quanto è una vicenda che mi ha visto completamente estranea”.

“Non posso dire di non averci pensato alle dimissioni. Le difficoltà che abbiamo affrontato in questi mesi avrebbero sfiancato anche un toro. Ma abbiamo un grande progetto per Roma che i romani hanno scelto. Credo meriti rispetto”.

E su Romeo, dice che gli chiederà “cambiare subito beneficiario”. “Chiederò anche perché non mi ha avvertito, non averlo saputo è stata una cosa spiacevole”. “Solo l’idea di questa polizza mi mette ansia”, ha aggiunto il primo cittadino.

“Su Romeo voglio vederci la buona fede, ha commesso una grande leggerezza a non informarci delle polizze”, spiega poi Raggi sul caso polizze.

“Romeo ha spiegato ai miei avvocati che le polizze erano uno strumento finanziario che, ho scoperto, garantisce anche buoni interessi. Io mi tengo lontana da questi strumenti, sono quella che mette i soldi nel materasso”.

Poi, riferendosi alla chat tra lei, Raffaele Marra, Salvatore Romeo e Daniele Frongia, chiamata “Quattro amici al bar”, ha detto: “con chi andrò ora al bar? Non ci andrò più al bar”.

“Delle persone che non hanno legami politici, parenti, padrini, entrano in un rapporto umano con delle persone che conosci da molto tempo. Questo è il motivo per cui mi fidai di Romeo. E’ stata la proprietà transitiva. Per avermi presentato Marra, Romeo era molto mortificato, perché nemmeno lui si aspettava una cosa del genere”.

“Siamo a un tiro alla cordicella su Previti, credevo di aver spiegato tutto. Le darò una risposta che ho imparato a dare in queste ore ‘per quanto ne so lo escludo’. Se c’è stato un legame tra Previti, Marra e Romeo, tendo ad escluderlo. Ma quello che fanno le persone nella loro vita personale non siamo tenuti a saperlo”.

“Chi continua a diffondere notizie false ne risponderà in tribunale. Ho sentito ricostruzioni surreali. Gli strumenti delle polizze non sono propri del Movimento 5 Stelle che accetta solo microdonazioni”, ha aggiunto Raggi.

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