Creazione di un mercato unico digitale interconnesso

1282

Agenpress. Le nuove tecnologie e il mondo digitale iperconnesso aprono molte possibilità ad aziende e consumatori. I parlamentari hanno fatto capire che vogliono un Europa in cui queste opportunità possano essere colte. Nonostante ciò, si frappongono alcuni ostacoli al mercato unico digitale che dalle stime potrebbe portare una crescita del Pil europeo di 415 miliardi di euro all’anno. Il blocco geografico e le obsolete regole del copyright sono tra i principali problemi.

Il mercato unico digitale è in cima all’agenda della Commissione e del Parlamento europei. I deputati stanno lavorando su varie proposte legislative volte a rafforzare l’e-commerce e la protezione dei consumatori, modernizzare le leggi sul copyright e aggiornare le regole audiovisive. A gennaio 2017 la Commissione ha proposto una nuova regolamentazione sulla privacy on-line e fissato i prossimi passi per garantire il libero scambio digitale nei confini europei.
Quando i consumatori vogliono fruire a servizi on-line, frequentemente si imbattono in blocchi geografici. “Rifiutando di fornire alcuni servizi agli utenti facendoli pagare di più perché vivono in un altro paese europeo – spiega Julie Frére, dell’associazione belga dei consumatori Test Achats – si creano barriere artificiali, ingiustificate e discriminatorie”.
Il PE vuole veder finire l’ingiustificato blocco geografico e valuta le proposte dell’anno scorso della Commissione sull’e-commerce e contro il blocco geografico come “un passo nella direzione giusta”.

In un’altra prospettiva, il mercato unico digitale può aiutare la creazione di un infrastruttura più accessibile e veloce. A dicembre 2016, i negoziatori di Parlamento e Consiglio hanno siglato un accordo per rendere le frequenze a 700MhZ disponibili per il Wi-Fi entro il 2020 in tutta Europa. La commissione ha identificato questa frequenza come fondamentale per portare internet ad alta velocità nelle aree rurali e aprire la strada alla prossima generazione di connessione, la 5G.

Commenti
loading...