Sondaggi. PD e M5S in calo. Su Forza Italia, Lega e FDI. Berlusconi pronto a candidarsi

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Agenpress –  Sondaggi amari per PD e M5S “ai minimi”, come scrive oggi la Repubblica citando il sondaggio Demos per l’Atlante politico.

Il  Movimento di Grillo scende al 26.6 dal 28.4 del dicembre scorso (e dal 29.8 di novembre), il Pd si attesta al 29.5 (era al 30.2 nel dicembre scorso e al 30.4 a novembre). In crescita i consensi per Fi (sale al 13.2 dal 12.7 di dicembre) Lega (sale al 13.4 dal 13.2 di dicembre) e Fdi (sale al 5.2 dal 4.4 di dicembre).

Si rafforza anche Sinistra Italiana-Sel (sale al 5.4 dal 5.0 di dicembre). Ncd-Udc si attesta al 3.5, era al 3.4 a dicembre.

Per quanto riguarda i leader politici, il premier Paolo Gentiloni è al 47% su Renzi al 36. Giorgia Meloni è al 38% (10 punti più di Berlusconi e 5 sopra Salvini); al quarto posto Luigi Di Maio, a pari merito con Luigi De Magistris e Giuliano Pisapia (tutti e tre al 34%). Segue Matteo Salvini al 33%, Bersani al 32 Berlusconi al 28 Emiliano 27 e terzultimo Beppe Grillo al 26, poi Angelino Alfano al 25 e ultimo D’Alema al 20.

E proprio Silvio Berlusconi, in un colloquio con il Fatto Quotidiano pubblicato oggi, afferma che “dalla sentenza dipende il futuro della democrazia in un importante Paese europeo come il nostro. Per questo i tempi della sentenza devono tener conto delle prossime scadenze elettorali”.

L’ex premier conferma la propria disponibilità ad essere candidato alla Presidenza del Consiglio, “solo dopo una sentenza che cancelli la mia incandidabilità”.

Gli italiani vogliono tornare al voto, dice Berlusconi, perché l’ultima volta che “hanno potuto indicare un presidente del Consiglio è stato nel 2008, con il governo Berlusconi. Lo so che formalmente la lettera della Costituzione non è stata violata, ma la sostanza e lo spirito? Anche da questo nasce la sfiducia nella politica”.

 

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