Piano ammazza lupi. Per il voto del 23 febbraio, Galletti e Questura vietano la manifestazione

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Agenpress – Il Ministro dell’Ambiente, Galletti, vuole reprime qualsiasi forma di protesta il 23 febbraio, giorno che verrà approvato il Piano di conservazione del lupo, rinominato Piano Ammazza Lupi e Cani Randagi. In data odierna la Questura di Roma ordina il divieto assoluto di manifestare in via della Stamperia 8 davanti il palazzo della Conferenza Stato Regioni, sito dove si svolgeranno le votazioni.  Il sit in di protesta contro la decisione del Governo di autorizzare l’abbattimento dei lupi (specie protetta dal 1971) e di reintrodurre la possibilità di eutanasia dei cani dopo un periodo di mantenimento nei canili e di abbattimento diretto dei cani vaganti (ai sensi della preannunciata revisione della L.281/91 sulla base dello studio Genovesi Dupret 2000) era stato regolarmente comunicato all’ufficio preposto nei termini di legge.

“E vietato manifestare non solo davanti all’ingresso del Palazzo della Conferenza ma anche nel raggio di 1 km  rendendo di fatto del tutto inefficace la protesta. La presenza di un obiettivo sensibile istituzionale … queste le motivazioni riportate nella prescrizione della Questura, ma così non è stato per la precedente manifestazione del 2 febbraio scorso con tanto di bandiere, striscioni, cartelloni, esponenti parlamentari ed organi stampa e tv. Questa volta non vogliono manifestanti ,per questo temiamo che il Piano Lupo verrà approvato senza che venga stralciato ogni proposito di abbattimento degli animali menzionati. – dichiarano i presidenti del Pae e Noita, promotori dell’iniziativa – Il Ministro Galletti ed il Questore di Roma hanno negato il diritto di manifestare pacificamente e di esprimere liberamente il nostro pensiero così come garantito dagli art. 17 e 21 della costituzione italiana, è a rischio lo Stato di Diritto e questo non solo è inaccettabile ma mina i principi della democrazia. Abbiamo conferito mandato al nostro ufficio legale dell’Avv. Cugini di presentare opposizione alla prescrizione, tuttavia confermiamo la nostra presenza alla manifestazione, autorizzata o meno, non lasceremo che decidano l’uccisione dei lupi e cani randagi senza alcuna opposizione.  Di contro le associazioni di allevatori e agricoltori Cia e Confagricoltura hanno annunciato una loro manifestazione nello stesso luogo ed orario della nostra.”

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