Sono necessarie ed impellenti le Case di Riposo in Italia ?

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Agenpress – Data la crisi economica, politica, sociale in cui è “caduta” l’Italia, non solo sono necessarie, ma direi urgentissime, poco considerate, completamente ignorate!

Il welfare auspicabile per realizzare un “mondo italico migliore”, è dotare la n/s Nazione di un buono sistema sociale, valido, necessario per attestare lo Stato di benessere, assistenziale, moderno che intende e vuole garantire i principi di uguaglianza ed offrire a tutti i cittadini i Servizi Sociali ritenuti indispensabili .

Nell’era del 2017 il salto di qualità che deve compiere il welfare italiano il Parlamento il Governo in carica, deve essere principalmente a sostegno delle famiglie, specie verso le persone anziane, un utile modello previsionale del fabbisogno per i prossimi 20 anni .

Secondo le stime statistiche sono 15 milioni gli italiani, uno su 4, il 25% della popolazione in condizione di “disagio economico” ( Istat ritratto dell’Italia 2013 ).

Non è possibile non considerare il cambiamento demografico che è avvenuto in Italia, proveniente dall’invecchiamento della popolazione, dal cambiamento della stessa struttura familiare che ha creato una forte domanda aggiuntiva di ricerca alternativa alla famiglia, qualora questa si esaurisse, nel considerare con una certa urgenza Case di Riposo per persone anziane e non escludendo quelle case necessarie ai terremotati vecchi e nuovi, ai poveri, agli emarginati, ai n/s cittadini nel fabbisogno estremo !

Sul diritto di cittadinanza, la nostra Associazione ha nuovamente richiesto, in una Petizione al Parlamento Italiano il 18 marzo 2013, Petizione 2013  ,  ancora vergognosamente giacente nelle singole Commissioni Parlamentari, la costruzione di Case di Riposo che costituiscono una grave emergenza sociale dettata dallo isolamento relazionale di questa tipologia anziana e garantire una adeguata assistenza .

 Sul fronte politico le note sono più dolenti, in quanto il risultato con la crisi economica a livello anche mondiale, ha creato difficoltà nei n/s bilanci familiari .

 Secondo i dati Istat le persone con più di 65 anni, sono attorno il 15% e nel 2025 sarà del 25%, eppure nella n/s amata Patria mancano, “cosa incredibile” nelle proclamate e conclamate Riforme, le Case di Riposo per persone anziane, dove scarse  sono del resto le Residenze Sanitarie Assistite, che raccomandiamo agli Enti Caritativi Cristiani e Cattolici in particolare !

Sono circa il 63,3% le residenze per anziani, dato che esprime forte variabilità territoriale (Fonte Agenas) :

–         Nord Est                  14,7%

–         Nord Ovest              89,5%

–         Centro                      70,2%

–         Mezzogiorno            71,7%

–         Italia Insulare          55,8%

L’Istat ci fornisce, sempre in aumento, una serie di dati statistici, dove sono 5.858 Strutture Pubbliche e Private di accoglienza delle persone anziane, di cui 3.409 che accettano anziani non autosufficienti, miriade di dati statistici poco convincenti, ma con molte necessità e priorità ..

Nel Sud Italia, la logica moderna del welfare dovrebbe essere in grado di garantire una adeguata assistenza a tutta la popolazione autosufficiente o meno, le cui condizioni quotidiane di arretramento dei Servizi Sociali e Sanitari sono notevoli lasciando al lucro attivissimo ed alla speculazione l’iniziativa privata .

La Legislazione Sociale, contemplata da quella sempre richiamata e non incarnata Costituzione Italiana, in senso ampio comprende tutte le norme sulla protezione ed assistenza dei poveri, ammalati, invalidi ed in senso stretto è costituita da quel complesso di norme che tutelano i lavoratori nel campo igienico, morale, economico, ma il risparmio sociale va fatto in altri ambiti e non quelli in cui l’anziano “vive” la peggiore malattia : la solitudine !

E’ indispensabile, raccomanda il Censis, incrociare il “welfare familiare”, con un intervento pubblico di organizzare e razionalizzazione la persona, basato sui vantaggi fiscali, purtroppo ci troviamo in un sistema assai complesso che è nel ruolo delle famiglie, di accompagnare la spesa degli italiani per le persone di servizio ( badanti comprese) che raggiunge complessivamente circa 20 miliardi l’anno per l’aiuto nei fatti che non ha nessun tipo di agevolazione fiscale.

 Manca l’impegno ed è carente un’impostazione programmata dalle Istituzioni, di tutte, mentre dalla collettività sale forte, diffusa e decisa la domanda di  giustizia, di quella sociale, di sagace solidarietà per tutti, di equilibrato e doveroso sistema .

Quale programmazione è stata adottata, quanti bilanci pubblici stanziano risorse finanziarie per realizzare Case di Riposo ove possono trovare un sereno e sicuro asilo persone anziane, che consumano giornalmente i tempi della loro vita, della loro solitudine, della loro disperazione nella perfetta solitudine, quasi una “strisciante eutanasia”, che si può tradurre in una sintomatologia emotiva che conduce o può condurre alla depressione : primo disordine funzionale della persona.

 Nella meditazione sulla vita Giovanni Paolo II°, oggi Santo, con la XI° Enciclica “Evangelium vitae” esorta la comunità in difesa della vita “dal concepimento al declino”, richiamo che sempre perviene dalla Sede Apostolica Vaticana, specialmente da Papa Francesco un vero papà della gente .

Nelle famiglie sarebbe auspicabile tenere alto il rispetto sacro dell’ “altro”, nelle Istituzioni quello di garantire, sempre, questo diritto !

E’ vero che l’ampiezza e la complessità degli interventi da realizzare richiedono un impegno strutturale da parte delle Istituzioni ?

 Si !, è vero che ogni tanto viene annunciato un “taglio” agli appannaggi delle “forze politiche ed Istituzionali”, ma tutto resta in un improprio “ sotterfugio”, una presa in giro, un sacco di bambinesche bugie, che deve terminare, quei “cattolici”, poi, impegnati in politica smarriti indecisi dimenticano che il principio della Dottrina Sociale della Chiesa è il rispetto della dignità della persona !

 “Cattolici”, che Papa Francesco dice “non devono essere da salotto” e che il “vero potere è il servizio” (Casa Santa Marta 21 maggio 20132), devono scegliere la via migliore nella coerenza, soprattutto, nel sostenere la solidarietà che non è né deve essere quella della superficialità esteriore o delle parole vane, ma d’impegno e di traino per rimodellare la società secondo valori etici, principi civili, autentici, per non dire cattolici !

E’ tempo di ricercare, di interpretare, di valutare la gente semplice e solidale che vuole essere presente in una convivenza e connivenza civile più aderente alle necessità reali, uscendo dal campo sterile delle parole per entrare in quello fecondo delle realtà e della concretezza e nell’opinione pubblica è evidente che prevale la protesta, ma non è morta la speranza di rigenerazione perché si sono accavallati problemi tanti ed urgenti, come le Case di Riposo.

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