Siria. Attacchi con il gas. Parigi chiede intervento dell’Onu. Erdogan: “Disumano e inaccettabile”

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Agenpress –  Il ministro degli Esteri della Francia, Jean-Marc Ayrault, ha chiesto un incontro di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. “Un nuovo e particolarmente grave attacco chimico è avvenuto questa mattina in Siria nella provincia di Idlib. Le prime informazioni suggeriscono un grande numero di vittime, anche bambini. Condanno questo atto disgustoso”, ha detto il ministro sottolineando che queste azioni gravi “minacciano la sicurezza internazionale”.

L’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha puntato il dito contro il regime di Bashar al-Assad. “Oggi la notizia è tremenda”, ha detto Mogherini parlando con i media a Bruxelles a margine della conferenza Ue-Onu.

“Un attacco orribile un drammatico promemoria del fatto che la situazione sul terreno continua ad essere drammatica. Ovviamente c’è una primaria responsabilità del regime, perché la sua responsabilità è quella di proteggere il suo popolo, non di attaccarlo”.

I presidenti di Turchia e Russia, Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin, hanno discusso in una telefonata del raid aereo.

Un attacco “inumano”, che costituisce una minaccia per i negoziati di pace, ha detto il presidente turco Erdogan che ha chiamato al telefono il presidente russo Vladimir Putin. Una fonte ha riferito: “Il presidente Erdogan ha detto che questo tipo di attacco è inumano e inaccettabile e ha sottolineato che rischia di vanificare tutti gli sforzi di negoziato che ad Astana” stanno affrontando il problema della pace in Siria. La fonte non ha specificato se Erdogan abbia detto chi sia da condannare per l’attacco.

Su richiesta degli insorti locali filo-Ankara, la Turchia ha inoltre inviato nella zona dell’attacco 30 ambulanze dalla provincia frontaliera di Hatay, secondo quanto riferito dalle autorità locali, citate da Anadolu. Alcuni dei feriti saranno trasportati in ospedali sul territorio turco.

Sui social network gli attivisti hanno postato immagini che mostrano i volontari della Protezione civile, i cosiddetti Caschi bianchì siriani, che soccorrono i feriti stesi a terra lavandoli con i tubi dell’acqua. In un altro video si vedono alcuni bambini morti. Impossibile stabilire la veridicità delle immagini.

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