RAI. Fico scende in campo a difesa di Dall’Orto, scaricato da Renzi. Ed è polemica

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Agenpress – “Se il mandante della situazione che si sta sviluppando in Rai, con le voci di cacciata di Campo Dall’Orto, è Renzi, allora Campo Dall’Orto va difeso, come andrebbe difeso qualsiasi amministratore delegato, giornalista o dipendente Rai sul quale la politica si permette di mettere bocca”. Così Roberto Fico, presidente della commissione di Vigilanza Rai e deputato M5s, commenta i contrasti tra i consiglieri e il direttore generale di Viale Mazzini emersi nell’ultima riunione del cda, nel corso del quale Dall’orto si è ritrovato senza una maggioranza a sostegno per l’intera seduta del Consiglio. E i rappresentanti del Pd per la prima volta gli hanno riservato calci negli stinchi e tirate di capelli. Anche loro, soprattutto loro.

Matteo Renzi – raccontano – è furioso con questo vertice della televisione di Stato. Una forte insoddisfazione per la gestione complessiva della Rai si è tramutata in autentica rabbia dopo l’inchiesta di Report sul salvataggio del quotidiano l’Unità che l’ex premier considera una autentica “follia”. Se poi il malessere del Pd porterà alla defenestrazione di Campo Dall’Orto – evento politicamente impegnativo – è presto per dire. Ma la possibilità adesso esiste.

Alle parole di Fico ha replicato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, che precisa: “Renzi non è mandante. E repliche a quanto detto dall’esponente grillino arrivano sia dal Pd (“Da Fico dichiarazioni farneticanti che ledono l’autonomia del cda”), che da Fi (“Dg passato armi e bagagli al servizio dei grillini”). Risponde a Fico, infine, anche il consigliere di amministrazione Rai Franco Siddi. “Il destino di Campo Dall’Orto – sostiene Siddi – dipende da ciò che farà ancora come direttore generale non certo da ciò che politicamente di lui pensano Renzi o Fico”.

L’impressione di Fico è che “Campo Dall’Orto non abbia soddisfatto Renzi e il Pd, non in termini di qualità rispetto all’interesse pubblico, ma rispetto al Pd. E quindi, con tutti i suoi limiti, auguro a Campo Dall’Orto di portare a termine il suo mandato, che scade nell’estate del 2018”.

Per Luigi Di Maio  “pur di far parlare bene di sé ha fatto fuori dalla Rai tutti i conduttori di talk che non gli andavano a genio (regalandoli alla concorrenza). Poi è passato ai direttori di Tg, facendo fuori quelli che durante la campagna referendaria osavano dare gli stessi spazi al Si e al No. Adesso vuole fare fuori anche l’amministratore delegato che gli ha consentito di portare avanti i suoi ‘editti bulgari’. Evidentemente vuole ancora di più, vuole TeleRenzi”.

Anche il senatore Maurizio Gasparri, di Fi, attacca i grillini. “Avevo pubblicamente detto per primo – dichiara – che Campo Dall’Orto è passato armi e bagagli al servizio dei 5 Stelle. Lo abbiamo visto quando sulla concessione del servizio pubblico, i grillini si sono appecoronati a una fallimentare gestione della Rai, in cambio della nomina di una giornalista a loro gradita per la direzione della ancora irrealizzata testata Web. Lungi dal difendere Renzi e il renzismo, che ha causato disastri in tutti gli ambiti, riteniamo che l’impossessamento del servizio pubblico da parte dei 5Stelle sarebbe anche peggio”.

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