Autovelox. Decaro (Anci). I sindaci non li utilizzano per fare cassa, sono strumento utile

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Agenpress – “L’autovelox è uno strumento che serve allo Stato, alle istituzioni, all’amministrazione comunale, alla polizia stradale, all’Anas, alle polizie provinciali come deterrente per ridurre la velocità su alcuni tratti stradali pericolosi”. Lo ha dichiarato questa mattina in diretta su Tgcom24 il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, interpellato in merito all’aumento delle multe per effetto dell’incremento degli autovelox sulle strade.
Decaro ha sottolineato che la norma in merito è precisa: “Il codice della strada prevede che gli autovelox siano autorizzati dalla prefettura, su proposta dell’ente gestore della strada, che può essere il Comune, la Provincia o lo Stato”. Il presidente dell’Anci ha ricordato anche che “l’autovelox è segnalato qualche chilometro prima in modo che l’automobilista sia avvertito e abbia modo di moderare la velocità  nell’interesse della sicurezza sua e degli altri, vero scopo di questo strumento”.
Decaro ha quindi convenuto che le amministrazioni non debbano abusarne riducendo la velocità su un tratto di strada senza un motivo specifico per fare cassa. “Io però non credo sia questo l’intendimento dei sindaci – ha precisato -. Anche perché il Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde), voce di bilancio nel quale ricadono le multe che non si riesce a riscuotere, sottrae fondi alla spesa corrente. Quindi far lievitare le multe e con esse il numero delle persone che non le pagano, incidendo sul Fdce, riduce i fondi a disposizione del bilancio comunale. Effetto contrario rispetto a quello che spesso i sindaci sono accusati di perseguire, cioè voler fare cassa con le multe”.
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