Viterbo. “Fino a che ogni schiavitù sara’ bandita”. Incontro di meditazione. Appello per Del Grande

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Agenpress – La mattina di sabato 22 aprile 2017 si è svolto a Viterbo, presso il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani”, un incontro di lettura, commento e meditazione delle epigrafi  per i martiri della Resistenza dettate dall’illustre giurista antifascista Piero Calamandrei (Firenze, 1889-1956).

Certi di far cosa gradita a chi legge in calce le riproduciamo integralmente.

L’incontro faceva parte di una serie di incontri di accostamento alle figure, ai valori e al lascito della Resistenza, affinché ci si ponga alla scuola dell’antifascismo vivente e con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza – la nonviolenza essendo l’antifascismo concreto e coerente – si rifletta e si agisca qui e adesso contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni; in difesa della vita, della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani, in difesa dell’unico mondo vivente casa comune dell’umanità.

 L’incontro si è aperto rinnovando un appello per la liberazione di Gabriele Del Grande, il giornalista, blogger e cineasta scandalosamente detenuto in Turchia senza che gli sia stata mossa alcuna accusa; una persona buona da anni impegnata in difesa dei diritti umani, che in questi giorni è in sciopero della fame in difesa dei suoi stessi diritti violati. Ogni persona, ogni associazione, ogn istituzione democratica faccia sentire la sua voce per la liberazione di Gabriele Del Grande.

L’incontro si è concluso rinnovando l’appello al Parlamento per tre provvedimenti urgenti e indispensabili per far cessare la strage nel Mediterraneo e contro la schiavitù e il razzismo in Italia: riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro; riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese; abrogare tutte le folli, scellerate ed incostituzionali misure razziste imposte dai governi italiani negli ultimi decenni (dall’antilegge Bossi-Fini fino all’orrendo decreto Minniti).

Sia finalmente rispettata la Costituzione della Repubblica Italiana che “riconosce e garantisce i diritti inviolabili” di tutti gli esseri umani (art. 2); sia finalmente rispettata la Costituzione della Repubblica Italiana che riconosce il diritto d’asilo (art. 10); sia finalmente rispettata la Costituzione della Repubblica Italiana che “ripudia la guerra” (art. 11).

Ogni vittima ha il volto di Abele. Il primo dovere è salvare le vite.

 

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