Riordino delle carriere: ecco i piccoli correttivi che renderanno perfetto il testo

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Agenpress – Il tanto agognato riordino delle carriere verrà finalmente partorito entro il mese di maggio. Dopo oltre un ventennio di attesa, a distanza di tanti anni e di una particolare crisi economica, le divise sono state gratificate grazie all’ingente stanziamento di fondi necessario per  definire questo progetto di riordino.

Gli incrementi economici conseguenti al riordino sono evidenti, basti pensare al bonus una tantum che sarà elargito a partire da ottobre e che varierà da un minimo di 800 euro ad un massimo di 1500.

Tuttavia per rendere perfetto tale riordino occorrono dei piccoli correttivi, anche all’insegna dei principi contenuti nel provvedimento del Consiglio di Stato, che ha dato parere favorevole alla riforma.

La mission del riordino è infatti quella di rendere eque tra tutti i corpi di polizia le procedure che vanno dall’assunzione, all’addestramento, alla progressione in carriera ed  i pedissequi effetti giuridici, ossia la equiordinazione tra forze di polizia.

Pertanto il governo dovrà fare in modo di rendere uguali le progressioni in carriera nei concorsi interni, compresi i limiti di età (in particolare tra polizia di stato e penitenziaria da un lato e carabinieri e guardia di finanza dall’altro), non potendo sussistere concorsi interni in cui vi è un limite d’età ed altri in cui non vi è o è nettamente superiore.

Occorrre inoltre che vengano adeguate le stesse denominazioni all’interno dei corpi ad ordinamento civile, convertendo la denominazione di commissario coordinatore in vice questore penitenziario, unica eccezione nel panorama delle ff.oo..

Infine occorrerà prevedere che nel concorso per sovrintendenti/brigadieri vi sia una piccola percentuale di posti riservata agli esterni, così come richiesto dal Consiglio di Stato.

Ecco i piccoli e coerenti correttivi necessari a rendere inattaccabile il testo di riordino delle carriere del governo, tanto atteso dalle forze dell’ordine che dovrà inoltre ben specificare i benefici in termini razionalizzazione ed efficientamento del sistema della sicurezza al servizio dei cittadini.

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