Sochi. Incontro Merkel- Putin. Siria e Ucraina tra i temi affrontati

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Agenpress – Incontro a Sochi, città balneare del Mar Nero, tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente russo Vladimir Putin. Merkel non si recava in Russia da due anni.

Al centro dell’attenzione anche i diritti umani: Angela Merkel ha detto di aver ricordato a Putin la persecuzione dei gay in Cecenia, e la messa al bando dei Testimoni di Geova in Russia. Ma anche in questo caso, ai giornalisti che gli parlavano della repressione delle proteste in Russia o delle accuse di interferenze da parte del Cremlino nel processo elettorale americano, Putin ha risposto rilanciando la sfida: in Russia, ha detto, nelle manifestazioni non autorizzate le forze dell’ordine si comportano in modo molto più liberale di quanto avvenga nei Paesi europei. Mentre le accuse di interferenze nell’elezione di Trump sono soltanto voci: “Non non abbiamo mai interferito nella vita politica interna ad altri Paesi, e ci auguriamo che altrettanto facciano gli altri Paesi nei confronti della Russia”.

Sul tavolo i problemi chiave internazionali, tra cui la lotta al terrorismo, la  situazione in Medio Oriente, l’attuazione degli accordi di Minsk”, essenziali per “risolvere la crisi ucraina”.

“Non possiamo fare a meno di sfruttare questa visita per parlare di relazioni bilaterali e delle questioni più pressanti, come Ucraina e Siria, nonché forse di altre regioni”, ha detto Putin accogliendo Angela Merkel, la quale  ha ribadito come “la Russia sia un partner importante del G20”, ma ha anche chiesto al presidente russo di “proteggere i diritti dei gay in Cecenia”, dopo la denuncia del giornale Novaya Gazeta che ha pubblicato una serie di reportage denunciando che la polizia cecena arresta, tortura e uccide le persone sospettate di essere omosessuali.

Infine, ovviamente, il tema delle sanzioni. “Vorrei ci fossero le condizioni per togliere le sanzioni” alla Russia, che passano per “l’attuazione degli accordi di Minsk” sull’Ucraina, ha detto la cancelliera, sottolineando “l’importanza” del lavoro del quartetto Normandia, “molto difficile” e che ha registrato anche “passi indietro”, ma nonostante tutto il processo “va avanti”.

Angela Merkel ha detto che non ritiene ragionevole concludere un nuovo accordo sulla riconciliazione ucraina. “Non considero ragionevole concludere un nuovo accordo”, ha dichiarato rispondendo alla domanda se prendere in considerazione nuove intese sulla crisi in Ucraina potrebbe essere più realistico. Il cancelliere ha aggiunto che è importante assicurarsi che Kiev abbia il controllo sulle frontiere del paese.

Per quanto riguarda la Siria, Mosca è stata e sarà in contatto con gli Stati Uniti. Senza la parte americana sarebbe impossibile rafforzare efficacemente il cessate il fuoco e risolvere il conflitto nel paese in guerra, ha affermato Putin. “Crediamo che il regime di cessate il fuoco debba essere rafforzato  – ha sottolineato -. I nostri rappresentanti ad Astana domani e dopodomani collaboreranno con i partiti siriani coinvolti nel conflitto e sosterranno anche i contatti all’interno di questo processo a Ginevra. Anche questo problema sarebbe impossibile da risolvere senza gli Stati Uniti.

Siamo – ha concluso Putin – e saremo in contatto con i nostri partner americani sulla Siria”.   Rispondendo a una domanda circa la possibilità di interferenze di Mosca nella campagna elettorale tedesca, Merkel ha risposto che la Germania non teme interferenze da parte della Russia nelle elezioni previste in autunno, ma saprà affrontare tentativi di disinformare il pubblico. “Non sono di quelle persone che ha paura”, ha detto la Merkel, “ma in caso di disinformazione, ci occuperemo della questione. Lavoreremo con i nostri cittadini, sappiamo che il crimine informatico è una sfida internazionale”, ha dichiarato.

Dal canto suo, Putin ha voluto sottolineare che la Russia non interferisce nei processi politici interni di altri paesi, ma che subisce lei stessa tali tentativi. “Non interferiamo mai nella vita politica e nei processi politici di altri paesi e ci piacerebbe che nessuno interferisca nella nostra vita politica e nella vita politica interna. – ha dichiarato – Sfortunatamente, stiamo assistendo esattamente all’opposto: da molti anni abbiamo visto tentativi di influenzare i processi politici nazionali in Russia, sia diretti sia attraverso le cosiddette organizzazioni non governative”.

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