Processo Corona. Belen: “è il signore delle buste di contanti, ma soffriva di attacchi di panico”

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Agenpress – Belen Rodriguez, è stata ieri testimone difensivo nel processo milanese al suo ex fidanzato Fabrizio Corona in un’udienza che ha visto tanto pubblico assiepato in fondo all’aula e un’attenzione mediatica impressionante.

“Lui è il signore delle buste di contanti”, ha detto Belen al processo contro Fabrizio Corona accusato di intestazione fittizia di beni per la vicenda dei 2.6 milioni di euro in contanti ritrovati in parte in Austria, in parte nel controsoffitto della sua collaboratrice Francesca Persi (anche lei imputata).

All’inizio la soubrette ha raccontato di aver iniziato a frequentare Corona nel 2009 (quell’anno venne in Tribunale quando lui era imputato per i ‘fotoricatti’) e con lui poi ha convissuto fino alla primavera del 2012. Poi la deposizione della testimone vip – convocata dalla difesa che punta a dimostrare che la vicenda degli ormai noti 2,6 milioni di euro in contanti è solo un problema fiscale (l’ex agente fotografico è accusato anche di intestazione fittizia di beni e violazione delle norme sulle misure di prevenzione) – è virata subito sui guadagni ‘in nero’. Se Corona, ha raccontato la 32enne argentina, “non aveva una busta con 10 mila euro nella tasca della giacca non era tranquillo, lui era fissato con i contanti, usava sempre le buste anche al ristorante, ogni volta che salivo in macchina c’erano buste”.

Alla domanda della pm Alessandra Dolci su cosa facesse Corona dei soldi contenuti nelle buste, Rodriguez ha detto: “Pagava in contanti l’affitto per le case delle vacanze, 100mila, 50, 70mila, li teneva nella giacca e anche quando andavamo al ristorante, cioè quasi tutte le sere, li tirava fuori”.

Rispondendo alle domande dell’avvocato Ivano Chiesa, del pm e del giudice Guido Salvini, Belen è entrata anche nel cuore delle accuse a Corona. “Non mi sono stupita – ha detto lei – quando ho saputo che gli hanno trovato 1,7 milioni di euro. Non mi ha mai detto dove nascondeva i soldi”. Alla richiesta di ulteriori precisazioni da parte del pm Dolci, la teste ha precisato che “Corona era fissato coi contanti, lui e i suoi collaboratori parlavano sempre di soldi. Non sono mica tonta. E’ evidente che nascondeva i soldi, altrimenti cosa faceva, li buttava dalla finestra?”.

“Eravamo ben pagati tutti e due, insieme eravamo una coppia esplosiva”. Una definizione che rimanda, appunto, a quella di “Bonnie e Clyde” utilizzata da Corona nelle scorse udienze. A questo proposito, il presidente del collegio dei giudici, Guido Salvini, ha voluto rasserenare la showgirl all’inizio della sua deposizione: “Stia tranquilla, capisco che nonostante l’abitudine a stare in pubblico è diverso parlare in un processo. L’espressione “Bonny e Clide” l’abbiamo percepita tutti come una frase del tutto metaforica, un po’ come dire la coppia Gassmann/Vitti. La tolga di mezzo, non ha nessun valore”.

Belen ha raccontanto che “Fabrizio ha avuto tanti episodi di attacchi di panico, una volta anche alle Maldive. Ora rido, ma avevo paura che morisse”.

“Le Maldive sono formate, per chi non lo sapesse, da molte isole isolate dal mondo – ha detto ai giudici – quella volta pioveva e siamo dovuti andare nella città delle Maldive (“Malè”, le suggerisce Corona, seduto a fianco del suo legale) in ospedale. E’ una situazione che si ripeteva più volte, una volta dormivamo insieme e lui piangeva. Aveva paurissima del futuro, aveva paura che lo venissero a prendere. Lui lasciava sempre fuori di casa i suoi problemi, cercava di tenermi fuori, ma ogni tanto crollava”.

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