Istat. Italia, paese vecchio. 28,7% italiani a rischio povertà. 3,5 mln di famiglie senza reddito

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Agenpress – L’Italia è prima in Europa per invecchiamento della popolazione: al primo gennaio 2017 le persone over 65 erano il 22% del totale, cioè 13,5 milioni, il valore più alto dell’Ue. Il dato emerge dal Rapporto Istat 2017. A fronte di questo, il fenomeno dell’immigrazione, che aveva finora compensato l’invecchiamento degli italiani, da una parte rallenta a causa della crisi e delle minori prospettive occupazionali del nostro Paese rispetto ad altri, dall’altra mostra a sua volta un aumento dell’eta’ media che passa da 31,1 a 34,2 anni tra 2008 e 2017. La categoria degli over 65, in particolare i pensionati, è quella ad aver subito meno di tutte i contraccolpi della crisi.

Le persone a rischio di povertà o esclusione sociale sono il 28,7% nel 2015. Tra coloro che vivono in famiglie con almeno un cittadino straniero la quota e’ quasi doppia (49,5%) rispetto a chi vive in famiglie di soli italiani (26,3%). La crisi – si legge ancora – ha aumentato la diseguaglianza nella maggior parte dei paesi europei ma se altrove “l’intensificarsi dell’azione redistributiva pubblica ha mitigato l’incremento della diseguaglianza dei redditi disponibili” in Italia questa azione “è tra le più basse in Europa e nel corso della recessione è aumentata meno che altrove mostrando la difficoltà del sistema welfare nel contrapporsi alle forze di mercato”. L’Istat evidenzia il ruolo cruciale in questa redistribuzione alle pensioni, che “nel caso di pensionati senza altra fonte di reddito, assicurano un reddito disponibile a persone con un reddito di mercato nullo, mentre un ruolo modesto è ricoperto” da interventi come “assegni al nucleo familiare o sussidi di disoccupazione”.

3 milioni 590mila famiglie vivono senza redditi da lavoro, ovvero dove non ci sono occupati o pensionati da lavoro. Si tratta del 13,9% del totale, con la percentuale più alta che si registra nel mezzogiorno (22,2%). Si tratta di tutti nulcei ‘jobless’ dove si va avanti grazie a rendite diverse, affitti o aiuti sociali. Nel 2008 queste famiglie erano 3 milioni 172 mila, il 13,2% del totale.

Sette giovani under 35 su dieci vivono nelle famiglie d’origine Sempre preoccupante la situazione dei giovani in Italia: quasi sette under35 su dieci vivono ancora nelle famiglie di origine. Nel 2016 i 15-34enni che stanno a casa dei genitori sono precisamente il 68,1% dei coetanei, corrispondenti a 8,6 milioni di individui.

 

 

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