Povertà. Reddito inclusione, platea 1,8mln persone. UNC: non basta, copre solo il 38,5% dei poveri

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Agenpress – Arriva in Consiglio dei ministri per un primo esame il decreto legislativo che introduce la misura contro la povertà.  Il reddito d’inclusione (Rei) nelle intenzioni del Governo si dovrebbe rivolgere ad una platea di 400 mila famiglie, pari a 1 mln e 770 mila persone.

“Se anche prendessimo per buone le ottimistiche previsioni del Governo, in realtà forse raggiungibili solo dando una miseria pari ad 80 euro a persona, importo ufficialmente non prefissato, si tratterebbe di una platea pari ad appena il 25,3% delle famiglie povere, 1 mln e 582 mila e al 38,5% degli individui poveri, pari a  4 milioni e 598 mila” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Ricordiamo che l’Ufficio Parlamentare di Bilancio, le risorse effettivamente stanziate nel Def per la lotta alla povertà sono solo 1,2 miliardi nel 2017 e 1,7 nel 2018 e che, invece, ne servirebbero come minimo tra 5 e 7 miliardi. Peraltro i 7 mld si riferiscono ad una stima fatta dal Gruppo di lavoro sul reddito minimo del Ministro del Lavoro nel 2013, quando i poveri assoluti erano il 7,3% della popolazione residente, pari a 4 mln e 420 mila, mentre nel 2015 si è raggiunto il record dall’inizio delle serie storiche” conclude Dona.

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