Lampedusa. Nicolini sconfitta dall’ex primo cittadino Totò Martello. Renzi l’ha voluto alla segreteria del PD

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AgenpressNetta sconfitta per Giusi Nicolini, sindaco uscente di Lampedusa: vince Salvatore Martello della lista Susemuni (“Alziamoci”) che con 1.566 voti ritorna primo cittadino dopo 15 anni. Secondo Filippo Mannino di #Fare Lampedusa con 1.116 voti. Terza e fuori dall’amministrazione l’esponente della segreteria nazionale del Pd e Premio Unesco per la Pace, con 908 voti. Ultima l’ex senatrice della Lega Angela Maraventano con 231 voti.

Matteo Renzi, solo pochi giorni fa, aveva nominato Giusi Nicolini nella segreteria nazionale del partito.  A ottobre è stata una delle quattro donne “simbolo dell’eccellenza italiana” che ha accompagnato il premier Matteo Renzi alla Casa Bianca per la cena con l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Nicolini paga la diffidenza dei suoi concittadini, culminata alla vigilia del voto in una presa di distanze giunta persino da un altro emblema dell’isola meta dei migranti, il medico Pietro Bartolo, protagonista del film Fuocammare: “La gente qui si aspettava di più da Giusi”, aveva detto Bartolo.
“Nicolini? Non pervenuta. In questi anni ha solo proposto una mera accoglienza di facciata, mediatica, utile alla sua immagine. Qui bisogna rivedere tutto, anche la stessa presenza delle organizzazioni non governative. Cosa fanno esattamente le ong a Lampedusa?”, dice il nuovo sindaco.  “Se uno entra nell’hotspot può uscire o no? Io vorrei capire come deve funzionare il centro di accoglienza. Non mi sono ancora insediato, ma trovo ci sia molta discrezionalità nella gestione dei migranti”.

 

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