Londra. Incendio Grenfell Tower. 30 morti, 76 dispersi, 24 feriti. Critiche alla May

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Agenpress – 30 morti, 76 dispersi (il numero è indicativo) e 24 feriti ricoverati in ospedale, 12 dei quali gravi. E’ questo l’ultimo bilancio aggiornato del rogo che ha devastato la Grenfell Tower di Londra, nel North Kensington. A comunicare le ultime cifre è la polizia britannica, che esclude al momento l’ipotesi dolosa.

Diversi corpi sono stati trasferiti nella camera mortuaria, ma alcuni restano ancora nel palazzo.”Abbiamo sempre saputo che il bilancio si sarebbe aggravato – dice Stuart Cundy, il comandante della polizia metropolitana di Londra -. Niente suggerisce che l’incendio sia partito in modo deliberato. Siamo consapevoli dell’angoscia dei familiari e della richiesta di informazioni in tempi rapidi, ma il lavoro sarà ancora lungo: le indagini sulle cause di quanto accaduto dureranno settimane. Purtroppo non ci aspettiamo che si possa trovare alcun sopravvissuto”.

Cundy assicura poi che si sta lavorando per rendere “il più veloce possibile l’identificazione” dei corpi, ma aggiunge che il lavoro è molto difficile perché “l’edificio è in condizioni pericolose”. Ha poi chiarito che saranno forniti soltanto dati assolutamente certi, precisando che non è possibile stabilire con certezza il numero dei dispersi (la cifra fornita è indicativa), mentre tutte le persone in ospedale sono state identificate.

Theresa May ha promesso un’inchiesta sulle cause del rogo,  ma a differenza del sindaco di Londra, Sadiq Khan, e del leader laburista Jeremy Corbin, ha evitato il faccia a faccia con i residenti limitandosi ad un colloquio con i soccorritori, motivo per cui il Labour l’ha attaccata, chiedendo di invitare a Downing Street una delegazione degli inquilini diventati senzatetto. Venerdì sera, al grido di “giustizia per Grenfell”, migliaia di cittadini sfileranno davanti al Parlamento e alla sede del dipartimento per le amministrazioni locali chiedendo una risposta alle tante domande rimaste insolute dopo la tragedia della torre.

Il rivestimento finito sotto accusa nell’incendio della Grenfell Tower era stato vietato negli Usa per l’utilizzo negli edifici alti. Lo rivela il Times, secondo cui l’indagine penale lanciata ieri si concentrerà tra l’altro proprio su questo aspetto. I pannelli in alluminio installati con funzione isolante ed estetica nella torre durante la recente ristrutturazione sono prodotti dalla ditta americana Reynobond e la società a cui era stato appaltato il lavoro ha scelto quelli più economici, con un’anima di materiale plastico.

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