Teramo, si è suicidato il killer della dottoressa uccisa a coltellate

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Agenpress – Enrico Di Luca, 69 anni, l’uomo che ha ucciso Ester Pasqualoni, nel parcheggio dell’ospedale di Sant’Omero, in provincia di Teramo,  è stato infatti trovato morto dagli investigatori in un appartamento a Martinsicuro: si è impiccato. Sarebbe lui, un ex investigatore privato, lo stalker che infastidiva da tempo l’oncologa.

Ester aveva 53 anni, era responsabile del day hospital oncologico dell’ospedale di Sant’Omero, in provincia di Teramo, madre di due ragazzi di 14 e 16 anni, Nausicaa e Alessio.

“Se non ti posso avere, prima o poi ti ammazzerò” le aveva detto. Lei quasi si vergognava di quelle persecuzioni e cercava di tenere nascosta la cosa al lavoro anche se, in passato, aveva denunciato quell’uomo che la tormentava con appostamenti, telefonate, messaggi. Si era decisa, raccontano gli amici, quando l’aveva trovato sotto casa di Fabrizio, il compagno scomparso a febbraio di due anni fa per un infarto. Si era decisa a farlo, sottolinea il suo avvocato, Caterina Longo, “con ben due denunce, ma non era servito a niente, erano state archiviate. Lui aveva avuto anche il divieto di avvicinarsi ma poi la misura è stata revocata”.

“Uno spettacolo straziante”, hanno detto i colleghi, arrivati sul luogo dell’omicidio poco dopo il fatto. A soccorrere per primo l’oncologa è stato Piergiorgio Casaccia, collega e amico della donna, che ricostruisce quel drammatico momento: “Ho visto quel corpo a terra, in una pozza di sangue, l’ho preso tra le braccia, stava esalando gli ultimi respiri, ma non ho riconosciuto Ester. La violenza delle coltellate che le erano state inferte era tale che non l’ho riconosciuta”. L’intenzione era quella di uccidere, secondo Casaccia: i colpi inferti con quella violenza non lascerebbero spazio a dubbi.

 

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