Berlusconi. Un solo centrodestra vincente. Legge elettorale, siamo per il sistema tedesco

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Agenpress – “Non mi ero accorto che ci fossero due centro-destra. Io ne conosco uno solo, quello che ho inventato 23 anni fa e con cui abbiamo vinto molte elezioni a tutti i livelli. Un centro-destra unito, plurale, vincente”.

Così Silvio Berlusconi in una lunga intervista al Corriere della Sera, nel corso della quale afferma  “alle Amministrative hanno scelto noi. A dimostrazione che un centro-destra con una forte componente liberale, moderata, ancorata al Ppe, è in grado di esprimere idee e persone giuste per vincere, ma soprattutto per governare bene le città e la nazione”. In questo centro-destra, prosegue, Forza Italia “ha una funzione trainante”. “Io non sono mai andato via. Comunque, ‘rieccomi'”, sottolinea l’ex premier, e anche “se la Corte di Strasburgo non desse il suo verdetto in tempo utile, sarò in campo a guidare la campagna elettorale. Certo, sarebbe una clamorosa ingiustizia per milioni di italiani che non potrebbero votare il loro leader”.

Renzi? Ha fatto “due tipi di errori. Ha atteggiamenti mutevoli che anche noi abbiamo subìto. E poi non si è mostrato in grado, per quella sua cultura politica tipica della sinistra democristiana, di realizzare quella vera modernizzazione della sinistra che sarebbe molto utile all’Italia. Tuttavia non si può non riconoscere che sia dinamico e determinato”. Il ritorno in scena di Prodi invece ha “incuriosito” Berlusconi, “significa che essere stato umiliato per tre volte dai suoi non gli è bastato”, dice.

Quanto alla legge elettorale, Berlusconi sottolinea che “il premio di coalizione ha più senso del premio di lista, ma poiché il Pd non ne vuol sentir parlare, noi siamo fermi al sistema tedesco, sul quale tutti i maggiori partiti fino a 15 giorni fa erano d’accordo”. A questo punto, aggiunge, “temo sia inevitabile” che si arriverà alla scadenza naturale della legislatura, “anche se preferirei che si votasse prima”.

“Il bipolarismo l’ho portato io in Italia, quando ce n’erano le condizioni. Ma oggi gli italiani hanno deciso di non essere bipolari, e quindi dobbiamo rispettare la loro volontà, e non cercare di forzarla. I sistemi elettorali servono per garantire le decisioni degli elettori, non per coartare la loro libertà”.

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