Direzione PD. Orlando. Sconfitte più cocenti in zone della sinistra. Centrodestra va avanti

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Agenpress –  “Non sono d’accordo che il risultato delle amministrative sia un tema locale almeno per tre motivi: rispetto all’ultima analoga tornata c’è stata una crescita fortissima dell”astensionismo; abbiamo subito sconfitte più forti e cocenti nelle aree più forti di insediamento tradizionale della sinistra. Credo che la conflittualità nel centrosinistra non dia vantaggi agli scissionisti ma distacchi pezzi di elettorato”.

E’ quanto ha detto Andrea Orlando in direzione Pd. “Dobbiamo lavorare con Pisapia e chi in quel campo non ha un pregiudizio contro il Pd. Io sono convinto che noi dobbiamo aiutare Pisapia e tutte le forze che nel centrosinistra non hanno impostato la linea sull’antirenzismo. I sondaggi dicono che una parte dell’elettorato guarda con attenzione a questo”.

“Abbiamo visto nei sondaggi che una parte dell’elettorato guarda con attenzione a questo” ha detto, a quanto si apprende, il ministro della Giustizia in direzione Pd, insistendo sulla necessità che il Partito democratico prenda l’iniziativa per riunire il centrosinistra.
“Il tema dell’iniziativa unitaria si pone a prescindere da sistema elettorale.  Se l’iniziativa unitaria si è rotta non sono stato io. Non possiamo dire che c’è incomunicabilità punto e basta”.

“Non sono nostalgico dell’Unione ma Pisapia non è Ferrero. Se siamo in grado di costruire la coalizione è perché nel frattempo c’è stato il Pd. Al tempo dell’Unione il Pd non c’era. All’epoca la conflittualità tra Ds e Margherita è stato uno degli elementi che ha generato la conflittualità tra le forze minori”.

“Siamo sicuri che ce la faremo a prescindente dal modello elettorale? Secondo me il centrodestra con qualunque legge elettorale sarà in grado di accorciare le distanze più di quanto lo stiamo facendo noi. Il tema dell’iniziativa unitaria si pone a prescindere da sistema elettorale”.

“Noi vogliamo continuare a discutere ma chi solleva una questione non lo si deve additare come quello che vuole far perdere il Pd”, aggiunge. “Sono d’accordo con Franceschini sulla necessità che non ci siano contrapposizioni tra contenuti e proposta politica: ho fatto in questa tornata elettorale 26 iniziative in giro per l’Italia e non ho parlato di coalizione. Ma la coalizione vive a livello locale se è compatibile con lo scenario nazionale”.

 

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