UE: Un piano d’azione per rafforzare la lotta contro il finanziamento del terrorismo

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Agenpress. I recenti attentati nell’Unione europea e nel resto del mondo dimostrano la necessità di una forte e coordinata risposta europea per combattere il terrorismo. L’Agenda europea sulla sicurezza ha individuato una serie di settori in cui migliorare la lotta contro il finanziamento del terrorismo. L’ampio Piano d’azione presentato oggi fornirà una risposta forte e rapida alle sfide attuali, basandosi sulle norme europee in vigore e completandole ove necessario. Attraverso misure concrete, adatterà queste norme o proporrà norme supplementari per affrontare le nuove minacce.

Il Piano d’azione si concentrerà su due principali filoni d’azione:
  • individuare i terroristi attraverso i loro movimenti finanziari e impedire loro di spostare fondi o altri beni;
  • smantellare le fonti di entrata usate dalle organizzazioni terroristiche, in primo luogo colpendo le capacità di raccolta fondi.

Impedire lo spostamento di fondi e individuare i finanziamenti dei terroristi

I terroristi sono implicati in molteplici attività, sia lecite che illecite, a scopo di finanziamento. Seguire i flussi finanziari può aiutare a individuare e a perseguire le reti terroristiche. I nuovi strumenti finanziari e le nuove modalità di pagamento creano nuovi punti deboli che devono essere affrontati. Chiudere ogni possibilità al finanziamento del terrorismo è fondamentale ai fini di sicurezza, ma occorre tener presente che le misure adottate in questo settore possono anche incidere sulla vita e sulle attività economiche dei cittadini e delle imprese in tutta l’UE. Ecco perché le proposte della Commissione cercheranno un equilibrio fra la necessità di aumentare la sicurezza e la necessità di tutelare i diritti fondamentali, compresa la protezione dei dati, e le libertà economiche.

  • Assicurare un elevato livello di garanzie per i flussi finanziari provenienti dai paesi terzi ad alto rischio – La Commissione modificherà la direttiva per includervi un elenco di tutti i controlli obbligatori (misure di verifica adeguata) che gli istituti finanziari dovrebbero effettuare sui flussi finanziari provenienti da paesi che presentano carenze strategiche nei loro regimi nazionali di lotta contro il riciclaggio di denaro e contro il finanziamento del terrorismo. L’applicazione delle stesse misure in tutti gli Stati membri eviterà che i terroristi possano trovare scappatoie in Europa che permettano loro di effettuare operazioni in paesi con livelli di protezione inferiori.
  • Rafforzare i poteri delle Unità di informazione finanziaria dell’UE e facilitare la loro cooperazione – La portata deli dati accessibili alle Unità di informazione finanziaria verrà ampliata, in linea con le norme internazionali più recenti.
  • Predisporre registri centralizzati nazionali dei conti bancari e dei conti di pagamento o sistemi centrali di reperimento dei dati in tutti gli Stati membri – La direttiva sarà modificata per dare alle Unità di informazione finanziaria un più agevole e rapido accesso ai dati sui titolari diconti bancari e dei conti di pagamento.
  • Affrontare i rischi di finanziamento del terrorismo legati alle valute virtuali – Per impedire che vengano abusivamente utilizzate a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, la Commissione proponedi far rientrare nel campo d’applicazione della direttiva antiriciclaggio le piattaforme di scambio di valute virtuali. In tal modo queste piattaforme dovranno applicare controlli di adeguata verifica della clientela negli scambi fra valute virtuali e valute reali, mettendo così fine all’anonimato associato a tali scambi.
  • Affrontare i rischi legati agli strumenti prepagati anonimi (ad esempio le carte prepagate) – La Commissione propone di abbassare le soglie per l’identificazione e di ampliare gli obblighi di verifica dei clienti. Verrà tenuto debito conto del principio di proporzionalità, in particolare riguardo all’uso di queste carte da parte di cittadini vulnerabili dal punto di vista finanziario.

Altre misure includeranno:

  • rendere più efficace l’attuazione, da parte dell’UE, delle misure di congelamento dei beni delle Nazioni Unite e migliorare l’accesso degli istituti finanziari e degli operatori economici dell’UE agli elenchi delle Nazioni Unite. La Commissione valuterà anche la necessità di uno specifico regime dell’UE per il congelamento dei beni dei terroristi.
  • Qualificare come reato il riciclaggio di denaro – Una definizione comune ed esaustiva dei reati e delle sanzioni legati al riciclaggio di denaro in tutta l’UE eviterà ostacoli alla cooperazione transfrontaliera giudiziaria e di polizia nella lotta contro questo fenomeno.
  • Limitare i rischi legati ai pagamenti in contanti – Con una proposta legislativa sui movimenti illeciti di contanti, la Commissione amplierà il campo d’applicazione del regolamento esistente per includervi il denaro liquido inviato per corriere o per posta, e per permettere alle autorità di intervenire anche per importi minori di denaro qualora vi siano sospetti di un’attività illecita.
  • Valutare misure supplementari per seguire il finanziamento del terrorismo – La Commissione esaminerà l’eventuale necessità di un sistema complementare europeo per seguire il finanziamento del terrorismo, che permetta ad esempio di controllare i pagamenti intra-UE che non rientrano nel Programma di controllo UE-USA delle transazioni finanziarie dei terroristi (TFTP).

Smantellare le fonti delle entrate delle organizzazioni terroristiche

Il commercio illecito di beni provenienti dalle aree occupate, compreso il commercio di beni culturali e il commercio illegale delle specie animali e vegetali, sono attualmente una fonte primaria di entrate per le organizzazioni terroristiche – che possono peraltro guadagnare anche dal commercio di beni legali. La Commissione e il Servizio europeo per l’azione esterna apporteranno assistenza tecnica ai paesi del Medio Oriente e dell’Africa del nord per la lotta contro il traffico di beni culturali, e aiuteranno i paesi terzi a conformarsi alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in questo settore. I paesi del Medio Oriente, dell’Africa del nord e del Sud est asiatico riceveranno anche supporto per migliorare la lotta contro il finanziamento del terrorismo.

Un’altra proposta riguarderà il commercio illecito di beni culturali ed estenderà il campo d’applicazione della normativa vigente a un più ampio numero di paesi.

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