Sanzioni Usa contro la Russia. Mosca promette una risposta “dolorosa”. Preoccupazioni UE

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Agenpress – La nuova legge sulle sanzioni contro la Russia avanza in Congresso, dove ieri notte un voto a larga maggioranza della Camera – 419 voti favorevoli e tre contrari – ha detto sì alla stretta contro Vladimir Putin.

Sanzioni che “non lasciano spazio per migliorare i rapporti tra Mosca e Washington nel prossimo futuro” e portano le relazioni tra i due Paesi “in un terreno inesplorato”. A farsi portavoce della rabbia di Mosca per le nuove sanzioni decise quasi all’unanimità dai deputati americani è il viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, che ha definito il voto come un “serio ostacolo” al tentativo di “normalizzare” i rapporti tra i due Paesi.

Mosca promette che la sua risposta “sarà dolorosa” per gli Stati Uniti. Secondo Konstantin Kosachev, presidente della Commissione per gli Affari internazionali al Consiglio della Federazione russa, ora è inevitabile un ulteriore degrado della cooperazione tra Russia e Stati Uniti. “A giudicare dalla votazione monolitica alla Camera dei rappresentanti sul pacchetto di sanzioni contro Russia, Iran e Corea del Nord, non solo non ci sarà un passo avanti, ma neppure una normalizzazione dei rapporti”, ha scritto Kosachev sulla sua pagina Facebook. “Inoltre, un ulteriore deterioramento della cooperazione bilaterale è diventato inevitabile”.

La risposa di Mosca dovrà essere “asimmetrica e dolorosa per gli americani”, ha avvertito il senatore, secondo il quale ora la Russia dovrebbe tenere consultazioni con l’Unione europea sul tema dell’inasprimento delle sanzioni Usa. “Inutile farsi illusioni – ha aggiunto – la Ue non sarà mai nostro alleato, ma una volta colpita nei propri interessi economici, come minimo possiamo ottenere un temporaneo matrimonio d’interesse”.

La Commissione europea ha espresso profonde riserve.  I commissari europei “hanno espresso le loro preoccupazioni in particolare per il possibile impatto del disegno di legge sull’indipendenza energetica della Ue” si legge in una nota dopo un incontro sul tema a Bruxelles. La commissione aggiunge che resta “pronta da agire per proteggere gli interessi europei” se queste preoccupazioni non verranno affrontate dai parlamentari Usa.

“La legge Usa che dà il via libera a nuove sanzioni verso la Russia potrebbe avere effetti che impattano sugli interessi energetici europei. Per questo la Commissione ha concluso oggi che se le nostre preoccupazioni non sono tenute a sufficienza in considerazione, siamo pronti a reagire appropriatamente entro giorni”, ha detto il presidente dell’esecutivo Ue Jean-Claude Juncker. “America first – ha aggiunto – non può voler dire che gli interessi europei vengono per ultimi”.

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