Bergamo. Regolamento dei conti tra famiglie rom. Speronamento tra suv e sparatoria

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Agenpress – I carabinieri di Bergamo hanno diffuso il drammatico filmato della sparatoria di martedì 8 agosto in piazza Pertini a Trescore Balneario. Una decina di minuti di puro terrore  ripresi da una telecamere di sorveglianza puntata sul piazzale a Trescore Balneario (Bergamo) e che ha coinvolto due famiglie rom della zona. In tutto sono stati esplosi 15 colpi di pistola calibro 9 per 21, tutti sparati con due armi e ad altezza d’uomo. Due persone sono rimaste ferite, mentre 4 sono state arrestate.

Nel video si vede tutto quanto andato in scena intorno alle 14.30, con inseguimenti in auto, testa a testa tra Hummer e infine un conflitto a fuoco il cui bilancio è di un ferito, un 36enne, non grave. Sono stati lui e un altro, appartenenti alla famiglia rom Nicolini, dopo che si erano recati al vicino ospedale Sant’Isidoro, i primi a essere arrestati dai carabinieri. Uno voleva farsi medicare al pronto soccorso per le ferite al gomito, al torace e alla spalla sinistra, l’altro aveva cercato di nascondersi tra le corsie.

Dopo le perquisizioni nel campo dove stazionano, i militari ne hanno arrestati altri due, appartenenti al medesimo nucleo famigliare: tra loro ci sarebbero la moglie e i due figli del capo clan. Sono tutti accusati di rissa, tentato omicidio e detenzione abusiva di pistole e oggetti atti a offendere.

L’altra cosca apparterrebbe alla famiglia Horvat, sempre di etnia rom. All’origine dello scontro potrebbero esserci le tensioni legate al controllo della zona, dopo le recenti operazioni delle forze dell’ordine che hanno modificato le gerarchie.

 

 

 

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