Pietro Grasso lascia il PD. Si era battuto contro la fiducia alla legge elettorale anche in Senato

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Agenpress – Pietro Grasso, presidente del Senato ,  ha rassegnato le dimissioni dal gruppo del Partito democratico al Senato: da oggi passa al Misto. L’annuncio è contenuto in una nota che non specifica le motivazioni. La seconda carica dello Stato ha dato comunicazione della sua decisione poche ore dopo l’approvazione definitiva della legge elettorale a colpi di fiducia e a pochi mesi dalla campagna per le elezioni politiche.

Nelle scorse settimane Grasso si era impegnato in prima persona per evitare che il Governo ponesse la questione di fiducia anche in aula a Palazzo Madama, per evitare di blindare la riforma elettorale.

Messo alle strette dal senatore M5S Vito Crimi, che lo aveva esortato a dimettersi “per non rendersi complice” e potersi così appuntare una medaglia al petto, anche rispetto alla ‘sua’ Sicilia, Grasso aveva replicato con toni e parole più ‘veementi’ del solito.

“Grasso ha lasciato il Pd? Forse poteva farlo prima. Forse poteva fare qualche gesto un po’ più importante, come abbiamo più volte detto. Oggi è tardivo. Troppo tardivo”, ha poi detto ai cronisti. “Il Presidente del #Senato @PietroGrasso lascia il gruppo del #Pd. Un fatto politico importante e positivo”. Lo scrive su twitter Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana.

Dal canto suo Grasso ha detto di non avere “bisogno di medaglie ma ho il senso delle istituzioni. Come tutti sanno -aveva detto Grasso- il motivo per cui non ho accettato la candidatura in Sicilia è stato per potere continuare, con senso delle istituzioni, a espletare la mia funzione in quest’assemblea”. E ancora, quasi a prefigurare le somme che si apprestava a tirare da questo passaggio cruciale della legislatura: “Ritengo che questo sia il mio compito in questo momento. Le mie decisioni personali sono altra cosa. In questo momento io faccio il presidente del Senato e vado avanti con il mio compito. Quali che siano le mie decisioni personali e le mie intime motivazioni -aveva sottolineato Grasso- posso dire che può anche essere più duro resistere e continuare, piuttosto che abbandonare con una fuga vigliacca. Si può esprimere il malessere, ma non è detto che, quando si ha il senso delle istituzioni, si debba obbedire ai propri sentimenti. È chiaro?”. Oggi, forse lo è di più.

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