Iraq-Iran. Terremoto causa oltre 400 morti e 6700 feriti

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Agenpress –  E’ salito a 407 morti e 6700 feriti il bilancio del  sisma  localizzato approssimativamente a 32 chilometri a sud di Halabja nell’Iraq orientale, circa 200 chilometri a nordest di Baghdad e 400 chilometri a ovest di Teheran. Il terremoto è stato avvertito in numerose province iraniane al confine con l’Iraq. Oltre venti i villaggi iraniani danneggiati nella provincia di Kermanshah.

Le autorità hanno disposto la chiusura di scuole e università nella provincia di Kermanshah, dove invece sono chiamati a presentarsi al lavoro tutti i dipendenti governativi.

Nella provincia iraniana di Kermanshah, la più colpita, sono stati indetti tre giorni di lutto. Le autorità hanno disposto la chiusura di scuole e università, mentre sono stati chiamati a presentarsi al lavoro tutti i dipendenti governativi.

La Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, ha ordinato “a tutti i funzionari civili e ai militari” di partecipare ai soccorsi nelle zone colpite dal terremoto. La Guida Suprema ha chiesto in particolare alle Forze Armate, ai Guardiani della Rivoluzione e ai Basij di contribuire alle ricerche delle persone rimaste intrappolate sotto le macerie e di partecipare alle operazioni di trasferimento dei feriti.

Dopo la prima scossa, un’altra di magnitudo 4.5 ha colpito la regione e poi si sono registrate altre scosse di assestamento.

La Farnesina su Twitter “ricorda il numero della sala operativa dell’Unità di crisi, attiva 24 ore: +390636225”, per raccogliere segnalazioni e richieste di assistenza da parte di eventuali connazionali coinvolti nel terremoto che ha colpito la regione al confine tra l’Iraq e l’Iran. L’Unità di crisi del ministero degli Esteri è infatti al lavoro per verificare l’eventuale presenza di italiani nell’area.

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