Milano. “Idee Immobiliari per l’Italia”

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Agenpress. Sono in corso le giornate “Idee per l’Italia” organizzate da Maria Stella Gelmini e Paolo Romani a Milano per favorire il dialogo con gli enti locali e gli esponenti della società civile e imprenditoriale.
Tra questi, Paolo Crisafi, esperto di Real Estate e Dg di Assoimmobiliare, chiamato dalle varie forze politiche a partecipare a confronti come questo.

L’Industria Immobiliare presente in Assoimmobiliare include le primarie aziende del settore (Società quotate, Siiq, Fondi Immobiliari, Gestori di patrimoni, Sviluppatori, Divisione Real estate di Banche e Assicurazioni, Società di Servizi immobiliari etc.) ed è un pilastro fondamentale della nostra economia.

Paolo Crisafi si è soffermato su questi punti:

1) la società Edilnord di Berlusconi quando era imprenditore del mattone, è stata trai Soci fondatori di Assoimmobiliare. Naturalmente l’Associazione presenta le proprie idee a tutte le forze politiche. Ben venga quanto detto prima da chi si occupa dell’urbanistica enti locali sull’esigenza di un soggetto di coordinamento in materia di immobiliare ed enti locali;

2) tema della casa:
a) bene primario da tutelare nell’interesse della popolazione ma anche da sviluppare in un’ottica di politica liberale e aperta alle imprese
b) gli investitori sono pronti ad investire sulla residenza da offrire in locazione ma la indetraibilità dell’IVA è un forte disincentivo. Non si chiede un’agevolazione fiscale ma solo di rimuovere un disincentivo, rendendo neutrale per gli istituzionali la scelta se investire in un ufficio o in una casa. La copertura sarebbe ridimensionata dal fatto che si investe poco;

3) con Alessandro Cattaneo stiamo lavorando per la promozione della cultura immobiliare e si vede chi fa politica unita ad esperienze concrete;

4) tra le anomalie da segnalare i Pir che nascevano nel 2016 con l’esclusione del l’Immobiliare ora presente nel disegno di legge Bilancio 2018 in discussione alle Camere. La componente immobiliare ai Pir apporterebbe una serie di benefici tra cui: aumento liquidità del settore RE, sbarco in Borsa di nuove realtà, ampliamento del novero di strumenti acquistabili dai fondi Pir con conseguente ridimensionamento del rischio di una bolla tra gli strumenti finanziari (azioni e bond) delle piccole e medie imprese.
Tale inclusione sarebbe in grado di generare un’importante effetto positivo su tutto il mercato immobiliare italiano e sull’economia in generale, rispondendo alla propensione degli italiani all’investimento immobiliare sia in forma diretta sia indiretta;

5) importanza di politiche industriali immobiliari sia per la messa in sicurezza sia per lo sviluppo dei territori, delle città e degli investimenti.

La chiusura dei lavori sarà a cura di Silvio Berlusconi, ex Capo del Governo, e vedrà la presenza del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.

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