PD. Renzi si sente l’unica alternativa a Berlusconi e Di Maio. Biotestamento e servizio civile

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Agenpress – “Dobbiamo avere il coraggio di partire da ciò che ci ha bruciato, il referendum. Ma oggi siamo ancora qui, più forti di prima”.

Lo ha detto Matteo Renzi parlando alla Leopolda, anticipando  quale sarà la prima proposta dopo il voto: “non un bonus, che pure difendo, ma il servizio civile per i ragazzi e le ragazze”.

“Quando vediamo la crisi dell’Europa  dove persino la Germania ha perso quell’immagine di invincibilità, soffre di problemi di potenziale instabilità, e fa i conti con la crisi della democrazia, quante volte ci è capitato di dire, ah, se avessimo vinto il referendum oggi sì che l’Italia giocherebbe un ruolo diverso”.

“Quando vediamo la crisi dell’Europa  dove persino la Germania ha perso quell’immagine di invincibilità, soffre di problemi di potenziale instabilità, e fa i conti con la crisi della democrazia, quante volte ci è capitato di dire, ah, se avessimo vinto il referendum oggi sì che l’Italia giocherebbe un ruolo diverso”.

“Gli 80 euro non vanno cancellati, abbiamo bisogno di estenderli innanzitutto alle famiglie che hanno figli. In Italia siamo sotto il mezzo milione di nuovi nati, e quando nasce il secondo, il terzo figlio, una famiglia normale rischia di andare sotto la soglia di povertà. Se non si fanno più figli, il paese non ha futuro”, ha poi detto, affermando di essere lui  come unica alternativa a Berlusconi e al grillino Luigi Di Maio, e ponendo i due leader avversari sullo stesso piano, attaccandoli sulle false promesse (il primo) e sulle fake news (il secondo). “Ci sarà un grande testa a testa tra Di Maio e Berlusconi per chi arriverà secondo e terzo alle prossime elezioni”, ha detto.

“Noi siamo diversi da M5s e dal centrodestra.  Noi abbiamo aumentato i posti di lavoro, Berlusconi lo spread e Di Maio i followers. Di Maio non è quello dei congiuntivi. I Cinquestelle, vedete Torino, tagliano sulla cultura quando governano, noi siamo diversi dai Cinquestelle e dal Centrodestra. Noi siamo garantisti, non facciamo leggi ad personam o cambiamo le regole interne del partito in base agli amici. Noi crediamo nell’Europa, la vogliamo cambiare, non siamo quelli della doppia moneta. Noi siamo per la crescita, con il centrodestra c’è stata la recessione e il M5s ha teorizzato la decrescita. C’è una differenza ontologica tra noi, M5s e centrodestra”.

La porta del Pd resta sempre aperta, aggiunge. E chi non vuole stare nel partito, precisa, “avrà il nostro rispetto non avrà il nostro rancore”, ha aggiunto evitando di polemizzare  con  Pier Luigi Bersani e con Massimo D’Alema, sottolineando il ruolo importante di Piero Fassino, che sta tentando di riunire le componenti della sinistra e ricompattare le fila di uno schieramento di centro sinistra.

“Noi non abbiamo nemici   non viviamo di rancori, non viviamo di odio. Se vivi di rancore, non lo cambi il tuo Paese, se accetti la sfida sul terreno del fango non costruisci. Da oggi vorrei che l’unica nostra preoccupazione fosse tornare a immaginare il futuro”.

“Non cambieremo l’Italia con questo sentimento costante di polemica e di rassegnazione. Noi dobbiamo smettere di litigare dalla mattina alla sera con questo clima da congresso permanente. Piero Fassino è più bravo di me, e lo ringrazio, a mettere in campo le realtà che vogliono starci”.

“La legge sul fine vita la faremo ma è importante che ci occupiamo anche di come arriviamo al fine vita. Daremo incentivi fiscali alle badanti ma i territori devono promuovere corsi di formazione” per promuovere i servizi sociali, ha poi aggiunto  annunciando che  “tra pochi mesi comincerà la campagna elettorale, ammesso che si sia conclusa quella prima, e la prima proposta del Pd non sarà un bonus anche se noi li difendiamo, né un diritto anche se noi li difendiamo e li abbiamo estesi ma il servizio civile obbligatorio per tutti i ragazzi del paese”.

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