Como. Polemiche per il sindaco che vieta l’elemosina a Natale: multe a mendicanti e clochard

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Agenpress – Il sindaco di Como Mario Landriscina (a capo di una coalizione Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, lista civica) ha firmato un’ordinanza anti accattonaggio “per ripristinare il decoro e la vivibilità urbana”.

L’ordinanza che copre il periodo del Natale, con una multa fino a 300 euro per chi chiede l’ elemosina in centro o bivacca sotto i portici della città murata.

La denuncia arriva dai volontari del gruppo “WelCom”, che da sette anni sono impegnati a distribuire la colazione a chi dorme per strada. “I vigili ci hanno impedito di offrire la colazione alle persone che dormono all’aperto perché i nostri semplici gesti sarebbero contrari alla nuova ordinanza del Comune di Como, firmata dal sindaco Landriscina, per ripristinare “la tutela della vivibilità e il decoro del centro urbano”.

Per il segretario di Possibile, Pippo Civati, esponente di Liberi e Uguali  “a continuare ad allontanare i poveri non si elimina la povertà, la si amplifica, la si fa diventare un nemico, un nemico da combattere – scrivono i volontari -. Dignità non decoro ci aspettiamo dal nostro sindaco soprattutto a Natale, altrimenti non chiamiamolo Natale!”. “Lo spirito natalizio non è proprio la migliore qualità del sindaco di Como, che addirittura vieta di aiutare i poveri: portargli da mangiare è contrario alla sua ordinanza emessa per le festività. Questo atto conferma una certa, quanto generale, schizofrenia politica: si parla di aiuto ai meno abbienti, ma poi li si demonizza, impedendo di dargli un sostegno concreto”.

“Non ci sto a passare per il sindaco cattivo d’Italia” e si  trattata di “un’incomprensione tra polizia locale e volontari per un intervento che non aveva volontà punitive”, ha replicato  il sindaco Mario Landriscina ha spiegato alla stampa l’episodio dei volontari cui  stato impedito di dare la prima colazione a un gruppo di clochard.

“Nei contesti di sovraffollamento come quello del periodo natalizio i soggetti che chiedono l’ elemosina risultano ancora più invasivi e molesti”. In alcuni casi i vigili, come previsto dall’ordinanza, hanno anche sequestrato alle persone multate quelli che nel documento firmato dal sindaco vengono definiti «i mezzi utilizzati per commettere la violazione”, ovvero i contenitori per raccogliere il denaro e anche cartelli e cartoni sistemati per terra dai mendicanti, anche solo per sedersi. “Abbiamo scelto uno strumento amministrativo già adottato in altre città con l’ intento di arrivare ad ammodernare il vecchio regolamento di polizia urbana e renderlo più adeguato a rispondere alle nuove esigenze della nostra città”, ha commentato Landriscina.

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