Il pranzo, per gli italiani, è il pasto principale. L’81% fa una colazione “adeguata”

0
1929

Agenpress – Il pranzo costituisce nella gran parte dei casi il pasto principale (66,6
per cento della popolazione di 3 anni e più) e molto spesso è consumato a casa (72,7 per
cento), permettendo così una scelta degli alimenti ed una composizione dei cibi e degli
ingredienti più attenta rispetto ai pasti consumati fuori casa. Eccetto i bambini da 3 a 5
anni (che pranzano a casa nel 36,9 per cento dei casi), circa il 60 per cento e oltre della
popolazione in genere pranza in casa. Tra gli adulti, la quota più bassa di coloro che
dichiarano di pranzare a casa si registra tra gli uomini di 35-44 anni (48,9 per cento).
Consumano il pranzo a casa maggiormente i residenti nel Sud e nelle Isole (rispettivamente
82,8 per cento e 83,1 per cento) rispetto a chi risiede nel Nord-ovest (64,3 per cento), al Centro (68,0 per cento) e nel Nord-est (70,9 per cento). Sempre nel Mezzogiorno,
più frequentemente rispetto al resto del Paese, è il pranzo ad essere considerato il pasto
principale (76,9 per cento al Sud e 72,1 per cento nelle Isole).
Nel 2016 è pari all’81,7 per cento della popolazione di 3 anni e più la quota di persone
che al mattino ha l’abitudine di fare una colazione che può essere definita “adeguata”,
vale a dire non solo limitata al caffè o al tè, ma nella quale vengono assunti alimenti
più ricchi di nutrienti: latte, cibi solidi (biscotti, pane, ecc.). Questo comportamento
salutare è una consuetudine più femminile (84,6 per cento tra le donne contro il 78,6
per cento tra gli uomini), ma anche molto diffusa tra i bambini (il 92,5 per cento tra
i bambini da 3 a 10 anni). Rispetto al 2015, tale comportamento è in aumento tra la
popolazione adulta di 45-54 anni (+2,9 punti percentuali), specialmente tra le donne,
mentre è in diminuzione tra i bambini di 6-10 anni (-3 punti percentuali).
Sono più attenti ad adottare questa sana abitudine i residenti nell’Italia centrale (85,5
per cento) e nel Settentrione (Nord-est 84,0 per cento e Nord-ovest 82,0 per cento). Al
Sud e nelle Isole i valori scendono rispettivamente al 77,4 per cento e al 78,8 per cento.

Commenti
loading...