Bersani (LEU). Renzi voleva far fuori la sinistra. L’impotenza del M5S è un guaio per l’Italia

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Agenpress –  Il Pd Matteo Renzi: “ha coltivato l’idea demenziale di far fuori la sinistra ed ereditare i voti di Berlusconi per poi giocarsela contro i barbari M5S. Ma la destra esiste da prima della sinistra, non agisce per conto terzi”.

Pier Luigi Bersani, esponente di Liberi e uguali, in un’intervista a Repubblica spiega che il giorno dopo le elezioni è disposto al confronto nell’area del centrosinistra.   “Se le elezioni costringessero il Pd su una piattaforma in netta discontinuità con il passato, si potrebbe aprire una discussione. Se invece il Pd esce dalle urne dicendo ‘siamo come eravamo’, la sua strada può essere solo Berlusconi”, che  “noi il giaguaro lo avevamo davvero un po’ smacchiato. Poi è stato resuscitato grazie al patto del Nazareno”.

Bersani parla anche del M5S. “Se chiede i voti a Leu per dar vita a un governo, “andiamo lì, streaming o no, e diciamo: diritti del lavoro, investimenti su ambiente e territorio per dare lavoro, servizi universalistici su sanità e scuola, fisco fedele e progressivo, civismo e diritti. Questi sono i titoli. Sia chiaro, non sto proponendo un’alleanza, perché non togliamo le castagne del fuoco a nessuno. Ma non do alibi ai 5 stelle. Sono loro che non discutono e l’impotenza del M5S è un guaio per l’Italia. Comunque  se Di Maio dice fuori dall’Europa, gli dico ciao. Se non discute di ius soli, idem”.

Quale giudizio sul governo Gentiloni? “Scippato un referendum sui voucher, otto voti di fiducia su una legge indigeribile come il Rosatellum, assenza assoluta di correzione delle politiche economiche e sociali nella legge di stabilità, il caso Boschi, infine il non casuale affossamento dello Ius soli. Sono costretto a concludere – dichiara Bersani – che dietro al volto più accettabile di Gentiloni c’è il cuore duro del renzismo. Non ci si può accontentare delle buone maniere”.

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