Confeuro: cibo ed etichetta d’origine, cambiare il regolamento UE

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Agenpress. Il testo sottoposto a consultazione pubblica da parte della Commissione europea in merito all’origine dell’ingrediente primario rischia di vanificare le norme italiane sull’origine del latte, del riso, della pasta e del pomodoro. Questo regolamento infatti, che nel giro di qualche mese dovrebbe obbligare le aziende ad indicare il luogo in cui vengono presi gli ingredienti primari – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso –, nasconde numerose e pericolose insidie.

A colpire – continua Tiso – è soprattutto la mancanza di questo obbligo per i marchi registrati. Questa postilla crea una gigantesca zona d’ombra per quelle grandi imprese che hanno la bandiera italiana all’interno del loro marchio, ma prendono gli ingredienti primari fuori dalla penisola. Infatti sono soprattutto queste aziende ad alimentare il grave fenomeno del falso made in Italy (italian sounding) che si stima aver ormai raggiunto un mercato di circa 60miliardi di euro all’anno.

Il nostro auspicio – conclude Tiso – è che le istituzioni nazionali ed europee si rendano presto conto di questi gravi rischi e che lavorino subito per apporre dei correttivi sostanziali prima che sia troppo tardi.

 

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