Usa. Trump. “No a immigrati da Paesi cesso”. E intanto annulla la visita a Londra

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Agenpress – Durissimo attacco del presidente americano Donald Trump contro gli  immigrati durante un incontro nello Studio Ovale con alcuni membri del congresso.

Secondo le indiscrezioni raccolte dal Washington Post, il tycoon si sarebbe così durante un meeting nello studio ovale riferendosi agli stranieri che provengono da Haiti e dall’Africa e aggiungendo, poi, che l’America dovrebbe piuttosto avere immigrati che arrivano da nazioni come la Norvegia.

“Perché gli Stati Uniti dovrebbero avere tutta questa gente che arriva da questo cesso di Paesi?” (letteralmente ‘Shithole countries’). Sarebbe molto meglio per gli Usa portare più persone da Paesi come la Norvegia”, avrebbe aggiunto il presidente. Parole che non aiutano certo a ripulire la sua immagine dopo le accuse messe nero su bianco nel libro ‘Fire and Fury’ di Michael Wolff.

“Non sono nostri amici – aveva detto in quell’occasione – portano droghe e crimine. Sono stupratori”. Non meno forti le opinioni che aveva espresso sui rifugiati siriani. Li aveva definiti uomini forti e giovani che potrebbero avere legami con i tagliagole dello Stato islamico. In un’altra occasione, poi, nel mirino di Trump era finito anche il Diversity Visa Program, ovvero la “lotteria” che ogni anno mette in palio circa 50mila visti. “Ci mandano la gente peggiore  il peggio del peggio”.

Intanto Trump ha annullato la visita in Gran Bretagna in programma a febbraio per inaugurare la nuova ambasciata Usa a Londra. Trump ha spiegato in un tweet di avere preso la decisione a causa del suo disappunto nei confronti del predecessore Barack Obama, che avrebbe venduto l’attuale ambasciata per “noccioline”, per costruirne una da 1,2 miliardi di dollari. Secondo il Guardian, la visita sarebbe invece stata annullata per il timore di proteste.

“Non sono un fan della amministrazione Obama che ha svenduto per una manciata di noccioline la più bella e meglio posizionata ambasciata di Londra solo per il gusto di costruirne una nuova al prezzo di 1,2 miliardi di dollari, Mica un grande affare. E volevano che andassi a tagliare i nastro. No!”, scrive su Twitter.

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