Disordini Tunisia. Maullu (FI): “Serve grande piano di aiuti europei, si parta da fondi EFSD”

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Agenpress. “I disordini che stanno attanagliando la Tunisia riguardano da vicino anche l’Italia, perché potrebbero condurre a una nuova ondata di sbarchi sulle nostre coste meridionali.

Uno dei motivi delle proteste è rappresentato proprio dal carovita, da motivi prettamente economici, per cui il rischio di assistere a una nuova ondata migratoria è molto alto, più alto che mai. Come ripetiamo da mesi, il governo dovrebbe dare vita a un blocco navale tra l’Italia meridionale e le coste nordafricane, in modo tale da scongiurare l’ipotesi di un’invasione da parte dei tunisini più scontenti.

Il problema deve essere risolto anche in sede comunitaria: all’interno dell’EFSD, il Fondo Europeo per lo sviluppo sostenibile, uno spazio significativo deve essere riservato proprio alla Tunisia, un paese in chiara difficoltà economica.

Il Fondo EFSD è stato creato proprio per questo, per contrastare la povertà nei paesi più fragili, in tutte quelle nazioni afflitte dal dramma della disoccupazione giovanile, proprio come la Tunisia”.

 

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