Rimborsi M5S. Di Maio in banca con l’inviato de “Le Iene”. Quasi 1,5 mln di euro di ammanco

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Agenpress – Luigi Di Maio si è presentato stamattina negli uffici dell’Istituto di credito che  è a Montecitorio. In sua compagnia, oltre allo staff M5S, c’era l’inviato de “Le Iene”, Filippo Roma, tra gli autori dell’inchiesta sulle “restituzioni” dei parlamentari M5S.

Si ipotizza abbia chiesto allo sportello bancario di fornirgli copia dei bonifici al Fondo per il microcredito del Ministero dello Sviluppo sul quale i pentastellati devolvono parte del loro stipendio.

“Ho effettuato bonifici al fondo del microcredito per un totale di oltre 150.000 euro, certificato dal direttore della banca. Ho anche rinunciato alle indennità aggiuntive da vice presidente della Camera. In tutto ho restituito o rinunciato in 5 anni di legislatura a più di 370.000 euro”, ha scritto Di Maio  su Fb.

Dopo il caso restituzioni sollevato da le Iene nei giorni scorsi, i vertici e lo staff del Movimento  sono al lavoro per cercare di ricostruire di quanti soldi si parla effettivamente e per individuare i responsabili. Dopo l’ammissione del deputato Andrea Cecconi e del senatore Carlo Martelli, ieri sera c’è stata l’autosospensione di Maurizio Buccarella.

Secondo l’ultima ricostruzione mancano 1,4 milioni di euro. Alla cifra che risulta versata al Mise infatti, vanno tolti: 530mila versati dai consiglieri regionali; 606mila dei parlamentari europei; 265mila degli ex parlamentari espulsi e che hanno continuato a versare (145 mila di Giuseppe Vacciano, 80mila di Christian Iannuzzi e Sergio Simeone, 20mila di Riccardo Nuti, 20mila di Giulia Di Vita).

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