“Il Buono Cattivo”, la penna ironica di Giulio Andreotti

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Serena e Stefano Andreotti. Presentazione libro di Giulio Andreotti

Presentato l’inedito romanzo dai figli Serena e Stefano tra aneddoti e divertenti retroscena


Agenpress. Alla Feltrinelli di Latina è stato presentato il libro “Il Buono Cattivo”, scritto da Giulio Andreotti nei primi anni ‘70, un romanzo fin ad oggi rimasto segreto e adesso pubblicato dalla casa editrice La Nave di Teseo.

Presenti a Latina i figli dell’ex statista della Democrazia Cristiana, Serena e Stefano Andreotti, che con la loro brillante e avvincente comunicazione hanno regalato aneddoti, confidenze e retroscena anche divertenti del loro menage familiare davanti ad una platea attenta e curiosa di ascoltare i “segreti”  di casa Andreotti dalla viva voce dei protagonisti a colloquio con il giornalista e organizzatore di eventi Marco Tosarello.

Dalla penna di un protagonista assoluto della vita politica del nostro Paese, ricordiamo 7 volte Presidente del Consiglio e 27 volte Ministro della Repubblica, nasce questo romanzo brillante e ironico, che racconta le vicende dell’Italia moderna da una prospettiva sorprendente, Un moderno Decameron sull’Italia, sui suoi consolidati vizi, sulle sue sorprendenti virtù, che la voce narrante di Giulio Andreotti tratteggia con la sua proverbiale e sottile ironia.

Un parterre illustre di politici della provincia di Latina ha presenziato questo evento, dove con abilità i relatori hanno saputo tratteggiare il lato più umano di Giulio Andreotti, riuscendo a far emergere la sua carica di generosità e umiltà, virtù che Andreotti e la sua famiglia hanno sempre custodito con particolare riservatezza.

Per Andreotti l’essere democristiano coincideva con i valori e gli ideali del suo grande maestro Alcide De Gasperi. La sua traduzione politica era l’arte del dialogo, anche con gli avversari, in piena contrapposizione con il clima molto rissoso della politica dei nostri giorni.

Particolarmente apprezzato l’intervento del deputato e sociologo Federico Fauttilli, storico esponente della Democrazia Cristiana sul territorio, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Latina, che ha ricordato anche con commozione, come Andreotti sia stato un assoluto e autentico testimone di una passione cristiana e civile con la quale sapeva raccogliere consensi trasversali in particolare nella difficile mediazione della politica estera.

Il Buono Cattivo è dunque un romanzo inedito, ritrovato da Serena Andreotti nel grandissimo archivio personale che il padre già donò nel 2007 all’Istituto Sturzo di Roma. Nella casa di Corso Vittorio Emanuele erano ancora custodite lettere, documenti, appunti privati, alcuni dei quali dovevano essere aperti solamente dopo la sua scomparsa, avvenuta poi nel 2013.

 “Riordinando le carte di mio padre ho ritrovato la bozza di questo libro, scritto fra il 1973 e il 1974 e mai pubblicato. La ragione della mancata edizione è da collegarsi in qualche modo al clima di tensione seguito al fallimento del referendum sull’abrogazione della legge sul divorzio e quindi mio padre preferì evitare di esasperare le divisioni tra laici e cattolici, tra divorzisti e antidivorzisti” ha spiegato Serena Andreotti  che del libro ha curato la prefazione.

Il Buono Cattivo è il seguito del volume “I minibigami”, edito nel 1971 e dedicato all’esame della disciplina matrimoniale della Chiesa, alludendo all’eccessiva indulgenza della Sacra Rota sui cosiddetti «divorzi cattolici» che Giulio Andreotti definì appunto “generosi”.

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