Renzi preferisce andare a sciare anziché salire al Colle per le consultazioni. Cuperlo, irresponsabile

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Agenpress –  “Deciderà la direzione, io vado a sciare”. Lo ha detto il segretario dimissionario del Pd Matteo Renzi a Massimo Giannini, che lo ha rivelato a Circo Massimo su Radio Capital. Renzi ha aggiunto che non intende far parte della delegazione Dem che salirà al Quirinale per le consultazioni per la formazione del nuovo governo.

“Ha bisogno di qualche giorno di riposo”, ha commentato il presidente della Commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia (Pd).

Di irresponsabilità di Renzi che accusa Mattarella di non aver concesso due finestre elettorali più favorevoli, parla Gianni Cuperlo, minoranza Pd.   “Dal segretario di un partito che esce pesantemente sconfitto dal voto, mi sarei atteso un’assunzione di responsabilità, come classe dirigente, che non passasse solo dall’affermazione: ‘Prendo atto e me ne vado’ ma da un’analisi dei limiti dell’azione condotta in questi anni”.

“Passaggi  francamente inaccettabili. Come anche la scelta di rinviare le dimissioni a dopo la formazione del nuovo governo”. “Abbiamo  due sentieri davanti: ricostruire il rapporto col Paese cercando di capire cosa si sia spezzato nel nostro legame con l’elettorato. E affrontare il nodo di una riforma elettorale che non consente la formazione di una maggioranza”.

“Non mi sfugge  che abbiamo alle spalle una campagna elettorale dai toni aspri e che se qualcuno ti chiama ‘mafioso’ poi è difficile parlarci. Ma qui il problema è un po’ diverso: c’è un centrodestra a guida sovranista capace, se lo si lascia fare, di spostare l’Italia su pericolose posizioni antieuropeiste. E c’è un movimento che ha fatto della purezza incontaminata la sua cifra. Bisogna trovare un equilibrio di governo o almeno affrontare la riforma elettorale”.

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