Boccia (Confindustria). Si parli di cosa fare non di chi sarà il premier. Pessime previsioni

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Agenpress – Si continua a dire che ognuno cerca l’appoggio dell’altro sulla base del suo Programma senza una mediazione, è evidente che non c’è una mediazione su punti di priorità. Bisogna entrare più nel merito di cosa fare e quali programmi e punti in termini di priorità è questo già farebbe comprendere una potenziale alleanza”.

Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia a margine di Expocomfort, sottolineando che “il dibattito si sta concentrando molto su chi deve fare il premier ma forse è più opportuno passare alla seconda parte e cioè” fare un Governo “per fare cosa, quali provvedimenti mettere in atto per incrementare l’occupazione e la crescita nel nord e nel sud del paese. Questi sono elementi fondamentali per una grande economia come la nostra”.

Meglio un governo M5s-Pd o Lega-M5S. “Mi appello al quinto emendamento, alla facoltà di non rispondere”, ha replicato Boccia, ribadendo quindi che “la nostra pregiudiziale in sintesi è nel documento presentato a Verona. Attenzione il Paese sta crescendo, i divari aumentano ma non è che depotenziando la crescita che riduciamo i divari, anzi il contrario. Quindi – evidenzia – non tocchiamo i provvedimenti che hanno avuto effetto sull’economia reale e che li stanno dando: come Industria 4.0 e Jobs Act. Toccarli  significa arretrare”.

Quanto all’essere fiducioso sulla formazione del Governo Boccia non si sbilancia: “Ottimisti nelle aspettative pessimiste nelle previsioni”.

“Lo ha detto chiaro il Governatore Draghi, è evidente che l’instabilità sul lungo termine può compromettere la crescita ma è chiaro che abbiamo esempi come la Germania che ci ha messo qualche mese per realizzare un governo e altri paesi più piccoli del nostro che hanno avuto dei momenti di instabilità. Il problema – sostiene – più che di instabilità è cosa fare”.

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