Olimpiadi 2026 Torino. Grillo dice sì, ma il M5S si spacca. Chiamparino. Inaffidabile

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Chiara Appendino, sindaco di Torino

Agenpress – Il Movimento 5 Stelle si è spaccato sulle Olimpiadi 2026  ed è saltato il Consiglio comunale che avrebbe dovuto discutere una mozione del Pd sulla candidatura di Torino, su cui Beppe Grillo ha espresso parere positivo Per la prima volta da inizio amministrazione, in Sala Rossa è mancato il numero legale. Assenti, tra i banchi della maggioranza, i consiglieri Damiano Carretto, Daniela Albano, Marina Pollicino e Viviana Ferrero. Assenze che le minoranze hanno rimarcato non rispondendo all’appello e mandando ‘sotto’ la maggioranza.

Di inaffidabilità del M5S parla Sergio Chiamaparino, presidente della Regione Piemonte che ricorda la candidatura di Torino per i Giochi invernali del 2006.

“Nonostante il ‘cappello’ che ci ha messo sopra Beppe Grillo, M5S dimostra grande inaffidabilità di fronte a scelte strategiche fondamentali. Per chi come me guarda con interesse alla possibilità di Torino 2026, fa male”.

“Nel 1996-97 lo spirito con cui fu vissuta la ‘gara’ olimpica vedeva coinvolta e unita tutta la città a cominciare dalla politica”.

“Chiara Appendino  conosce bene i problemi della sua maggioranza. Infatti ha aspettato il voto in aula di ieri per far capire la manifestazione di interesse per i Giochi 2026”. “Spero – continua – si possa recuperare presto collegialità e clima di squadra della comunità torinese. Si può sempre correggere il passo. A cominciare dalla strategia”.

“Criticare le Olimpiadi  e le candidature passate, gestite da Coni e Comitato olimpico internazionale, dicendo che sono stati i Giochi del debito e del malaffare a cui contrapporre quelli del risparmio e della legalità, non mi sembra una idea brillante, considerato che saranno proprio il Coni e il Cio a dare l’avallo per una nuova candidatura di Torino”.

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