La fragilità simbolo della disabilità é ignorata dalle Istituzioni, che al mattino “dicono” ed alla sera disdicono”

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Agenpress – Lo spending  review sarebbe l’obiettivo della crescita “nel rispetto delle compatibilità finanziarie e dei vincoli europei “, così è l’intenzione del Legislatore !

Questo è quanto modestamente ed in breve abbiamo cercato di esporre nelle n/s Petizioni al Parlamento Italiano ed Europeo nell’interpretare queste tematiche che riguardano soggetti ritenuti deboli, poveri, svantaggiati, emarginati  .

Le molte promesse alla solidarietà sociale, in special modo quella che riguarda la condizione psicofisica da parte delle Istituzioni, non hanno data una opportuna risposta alle necessità prioritarie degli stessi, delle loro famiglie, per la sicurezza di tutti i cittadini .

La Politica, col P maiuscolo come dice Papa Francesco, è campione assoluta dell’ipocrisia, in quanto al mattino “dice” ed alla sera “disdice”, deve in concreto  tramutare con i fatti quella pseudo solidarietà spesso “conclamata”, mentre le Istituzioni devono uscire “fuori dall’ombra” dell’indifferenza !

Al di là delle barriere architettoniche, ben più dure a cadere, sono le barriere intellettive che offendono tutti, abili e disabili, ritorcendosi contro chi le continua a porre in atto, mentre la comunità civile e le Istituzioni possono trovare su questo terreno argomenti di interesse comune, specie laddove le famiglie provate dalla disabilità in qualche suo componente, fatica a stare al passo con un mondo che sembra sfuggire, o che sfugge inesorabilmente .

Ancora una volta desidero ricordare alle Istituzioni il “DOPODINOI”, (sempre “raccomandato” nelle n/s Petizioni giacenti nel Parlamento Italiano ed Europeo), molto importante ed atteso dalle famiglie dei diversamente abili, in quanto si tratta di quell’eventuale costituzione di un Fondo Speciale Economico nel quale confluire quelle parti di patrimonio, risparmi, beni che in eredità andrebbero ai disabili superstiti, che un giorno resteranno soli, provvedere con interventi economico-legislativi !

E’ vero che la Legislazione italiana prevede il Curatore, il Tutore, l’Amministratore di Sostegno che si assumono l’onere di amministrare i beni degli handicappati psico-fisici, ma se amministrati da un Ente Pubblico, quest’ultimo sarà sempre operante ed attivo garantendo una naturale continuità che la persona fisica non è in grado di farlo.

Gentili Signori della Politica : questa è la vera drammatica situazione, necessaria, prioritaria e non più procrastinabile !

Ecco l’esigenza della ricerca scientifica ( art.9 Costituzione Italiana) anche sulle malattie mentali, “argomento” assolutamente disatteso e fortemente ignorato dalla Politica, ma “raccomandato” dalla n/s Associazione, ripeto, in tutte le n/s Petizioni ai Parlamenti .

E’ necessaria una legge-quadro nazionale di riforma per la malattia mentale, adeguata, efficace, chiara e libera da ogni ipocrisia inerente questo grave disagio sociale, che sosteniamo, ripeto, con le n/s Petizioni in Parlamento.

Ora nel contesto della Regionalizzazione, la auspicata ed invocata legge-quadro nazionale, Signori della Politica, è intesa in modo che le singole Regioni possano indirizzarsi in maniera omogenea all’emanazione di Norme Legislative a quelle modalità sancite dall’art.117 della Costituzione Italiana in materia assistenza sanitaria, tra cui la salute mentale per quelli che necessitano ed abbisognano, più di altri, di promozione della loro dignità e dei loro diritti con meccanismi di perequazione per migliorare la qualità dei Servizi Pubblici uguali in tutte le Regioni, garantendo sicurezza ai cittadini.

Una parola di riconoscimento per il lavoro compiuto, dovrebbe essere data agli Istituti Religiosi Cattolici quali l’Opera don Orione, don Guanella, don Gnocchi, Cottolengo di Torino ed Altri, per la generosa ospitalità, peraltro essenziale, concessa da tempi remoti data la scarsità ricettiva pubblica, come altra citazione di gratitudine dovrebbe essere data ai NAS dei Carabinieri, che con profonda professionalità e dedizione tesa ad una maggiore garanzia umanitaria e giuridica, sorvegliano le strutture e l’andamento gestionale nei Centri ove sono ospitati anziani, disabili fisici, handicappati psichici.

Si dice con grande insistenza : chi abbandona un cane lo condanna, ma chi abbandona un essere umano lo uccide !

Con le parole del Santo Giovanni Paolo II° Andiamo avanti con speranza !”

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