Tajani. Proteggere gli europei. Intervenire prima che milioni di africani si sposteranno in Europa

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Agenpress – “Non siamo perfetti ma cambiare significa migliorare, andare avanti e non tornare indietro, e la prima cosa da fare è avere un’Europa sempre più politica. La prima riforma da fare è quella della primazia della politica che significa primazia dei cittadini”.

Lo ha detto il presidente del parlamento Europeo Antonio Tajani a ‘The State of the Union’.  “Uscire dall’Europa non ha alcun senso come non ha alcun senso uscire dalla moneta unica: sarebbe anacronistico”.

Tajani ha sottolineato che “500 milioni di europei ci chiedono di essere protetti in un momento difficile della nostra storia”.

“L’Italia crede nella politica estera e senza una difesa europea difficilmente potremo essere incisivi a livello globale”.

Tajani ha ricordato anche che “quando si parla di immigrazione e di sicurezza si parla di solidarietà e non possono essere solo i Paesi del sud ad affrontare il problema immigrazione”. E, ricordando la questione della riforma del Trattato di Dublino a sottolineato che “non possiamo accettare che siano solo i problemi del sud ad affrontare l’emergenza rifugiati”.

 

L’Europa deve avere una visione comune sull’Africa per non rischiare di avere in un prossimo futuro “milioni di africani che si sposteranno” e a quel punto “sarà impossibile intervenire. Dobbiamo farlo oggi, è nostro interesse ed ecco perché ho insistito per un vero piano Marshall per l’Africa”, ha aggiunto,  ricordando che rispetto ai segnali dati fino ad oggi “dobbiamo fare ancora di più” e “dobbiamo rassicurare i cittadini europei”, perché “l’allarme sociale a volte è maggiore della realtà”, ha proseguito soffermandosi anche sul caso di Macerata. “E’ un allarme sociale crescente abbiamo il dovere di rimandare a casa chi non rispetta le regole: chi le rispetta non può avere lo stesso trattamento di chi viene a delinquere”.

L’Europa ha il dovere di rassicurare i suoi cittadini sull’offensiva terroristica, “che è ancora in corso”., ha detto ancora  e richiamando ancora una volta alla necessaria “collaborazione tra servizi e forze ordine: è inaccettabile ciò che è successo in Belgio”, ha aggiunto richiamando alla necessità che la lotta al terrorismo continui anche con una maggiore attenzione a “quanto sta avvenendo nei Balcani, che sono una vera polveriera”.

 

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