Acerbo (PRC): «No alle interferenze della Commissione Europea”

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Agenpress. «Gli interventi intimidatori a nome e per conto della Commissione e dell’Unione Europea vanno respinti – dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea – . La nostra avversione nei confronti della demagogia razzista di Salvini non ci rende simpatico Katainen, uno degli strangolatori della Grecia.

Il Presidente della Repubblica non faccia l’imitazione di Napolitano e difenda gli interessi del nostro paese e i diritti fondamentali delle cittadine e dei cittadini sanciti dalla Costituzione.

Non si tratta di fare dibattiti astratti sul sovranismo ma di prendere atto dei danni derivanti dall’acritica assunzione da parte di centrosinistra e centrodestra dei parametri dei trattati europei.

La reiterazione delle politiche di rigore non ha fatto che impoverire e rendere più ingiusto il paese.

Lo stesso debito pubblico è aumentato grazie a queste ricette di austerità neoliberista.

In queste settimane come Rifondazione Comunista e Potere al popolo stiamo raccogliendo le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare , promossa dal Coordinamento per la democrazia costituzionale, per cancellare la follia del pareggio di bilancio dall’articolo 81 della Costituzione, modifica che fu introdotta nel 2012.

Invitiamo Lega e M5S a portare in aula l’abrogazione del pareggio di bilancio.

Invece di dare retta all’UE e al Financial times, il PD e i commentatori dovrebbero tenere presente che siamo scesi al di sotto delle medie OCSE per quanto riguarda la sanità».

 

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