Parma. Maltrattavano i bambini. Arrestate due maestre. Mangia col piatto in mano come un animale

451

Agenpress – Con l’accusa di maltrattamenti nei confronti degli alunni, bambini tra i tre e i cinque anni, due insegnanti sono state arrestate dai carabinieri a Colorno, nel Parmense. Secondo l’Arma le vittime terrorizzate erano costrette a subire violenze fisiche e psicologiche e punizioni restrittive.

“Mangia col piatto in mano come un animale”, è stata la frase che una delle due arrestate avrebbe pronunciato a un bambino che aveva disobbedito all’ordine di rimanere immobile.

Tutto è nato dalla denuncia di una mamma, la cui figlia improvvisamente non voleva più andare a scuola e che si è insospettita dai suoi racconti. Il 23 marzo la donna si è rivolta ai carabinieri e già nei primi giorni di aprile le telecamere nascoste erano state montate all’interno dell’asilo. E’ bastato visionare i filmati di poco più di un mese per arrivare agli arresti di A.P.S., 47 anni, e della collega G.G., 59 anni, da anni al lavoro nella scuola materna del paese. Per loro sono stati disposti gli arresti domiciliari.

L’indagine ha accertato  che i bambini venivano obbligati a stare immobili e zitti, a mangiare per forza il cibo nonostante le crisi di pianto, venivano strattonati per le braccia e ricevevano rimproveri molto – troppo – severi. Di fatto, secondo i militari, le due insegnanti avevano creato un clima di terrore nei confronti dei bambini, sottoponendoli a sistematiche violenze fisiche – percosse, schiaffi, spintoni – e  verbali pronunciando, con veemenza e tono di voce alterato, frasi del tipo “befana, scemo” oppure minacce quali “vi do delle patacche, vi metto in punizione, vi faccio correre”. A volte, per intimidire i minori, scagliavano per terra oggetti che avevano casualmente in mano.

La Gilda degli Insegnanti, dopo aver appreso della vicenda giudiziaria che vende coinvolti docenti della scuola dell’infanzia di Colorno, chiede “pubblicamente che le autorità inquirenti mostrino i video delle indagini”. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Parma e Piacenza sostiene che “solo guardando le immagini potremo renderci conto almeno parzialmente di cosa è realmente successo a Colorno. E’ anche opportuno che il legislatore indichi espressamente quando una ramanzina o una punizione comminata ad un alunno discolo è legale e quando si sconfina nell’illecito penale”.

“Ricordiamo che – conclude il rappresentante Gilda – anche la giurisprudenza in passato ha precisato che il docente è dotato di poteri autoritativi. Oltre che nella magistratura requirente confidiamo nella magistratura giudicante”.

Commenti
loading...