Inquinamento e mortalità. Labriola (FI). Per Taranto sistema sanitario ad hoc

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Agenpress – “Che vivere in prossimità di siti contaminati, raffinerie, industrie chimiche e metalurgiche sia dannoso per la salute è ormai cosa drammaticamente nota. I risultati dello studio Sentieri Kids dell’Istituto Superiore di Sanità ne sono purtroppo solo l’ennesima conferma. La vicinanza a siti inquinanti aumenta del 4-5 per cento il rischio di morte rispetto alla popolazione generale. A farne le spese sono soprattutto i giovani tra 0 e 24 anni, che hanno il 9 per cento di possibilità in più di ammalarsi di tumore. Un quadro che non avrebbe bisogno di commento alcuno, anche perché sino a oggi abbiamo sentito solamente parole.

La città di Taranto rimane una delle più a rischio in Italia e i cittadini sono protagonisti, loro malgrado, di una situazione emergenziale gravissima. Per questo motivo già nell’agosto scorso presentai un Ordine del giorno relativo all’attribuzione di un assetto speciale alla sanità tarantina, che venne accolto dal governo Gentiloni”, lo dice l’onorevole Vincenza Labriola di Forza Italia.

“Taranto deve certamente essere risanata, bonificata, affinché le future generazioni abbiano la possibilità di vivere in una città salubre, ma nel frattempo la sua gente deve potersi curare e tutelare adeguatamente – prosegue l’azzurra –. A mali estremi occorrono rimedi altrettanto estremi, a partire da un sistema sanitario ad hoc, che sia strutturato in modo adeguato. Per sollecitare l’esecutivo a non perdere altro tempo prezioso presenterò a breve un’interrogazione parlamentare che richiamerà Palazzo Chigi ad assumersi le proprie responsabilità”.

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