Grecia. La crisi è finita ed esce dal programma di aiuti. Moscovici: momento storico

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Agenpress – L’Eurogruppo raggiunge un accordo sull’uscita della Grecia dal programma di aiuti e sulle misure per alleggerire il debito di un paese in crisi da otto anni.

Quello che vediamo stanotte è un momento “storico ed eccezionale, la crisi greca finisce stasera in Lussemburgo”: così il commissario agli affari economici Pierre Moscovici al termine dell’Eurogruppo.

La crescita del Pil greco ha ormai raggiunto l’1,4% del Pil nel 2017 e dovrebbe accelerare ulteriormente quest’anno, mostrando una espansione dell’1,9%, mentre il prossimo anno è visto al +2,3%. Gli sforzi hanno pagato anche in termini di conti pubblici. La Grecia, infatti, ha ora un avanzo di bilancio dello 0,8% del Pil, un passo da gigante se si pensa che nel 2009 aveva un maxi-disavanzo del 15,1%. “Dobbiamo riconoscere che la Grecia ha svolto un ottimo lavoro”, hanno detto il ministro francese, Bruno Le Maire, e il suo omologo tedesco, Olaf Scholz, arrivando insieme prima dell’incontro.

Di fatto la Grecia, dal 20 di agosto, data di scadenza del terzo programma di salvataggio,  potra’ ricominciare a camminare da sola e a tornare sui mercati a finanziari, anche se sempre sotto vigilanza. I ministri dell’Eurozona hanno infatti, dopo una riunione durata sei ore, trovato un accordo sulla chiusura della revisione del piano di salvataggio: il pacchetto comprende la riduzione del debito, la sorveglianza post-programma e le dimensioni di una tranche finale. Dalla crisi finanziaria nel 2010, la Grecia ha partecipato a tre programmi di salvataggio con i creditori europei per un prestito totale di 241,6 miliardi di euro. In sostanza l’intesa trovata dai ministri dell’Eurozona prevede l’estensione di 10 anni delle scadenze di un debito che ha raggiunto quasi il 180% del Pil, circa il doppio della ricchezza annua del Paese.

Un sostegno arriverà’ comunque dai paesi creditori che metteranno a disposizione del Paese un’ultima tranche di prestito di 15 miliardi. L’intesa e’ stata raggiunta dopo sei ore di discussioni per via delle resistenze della Germania, principale creditore della Grecia. Proprio a richiesta della Germania l’accordo resta condizionato al proseguimento delle riforme nel Paese nel medio e nel lungo termine. L’ultimo programma di salvataggio per Atene risale al 2015 ed era stato raggiunto dopo sei mesi di faticosi negoziati.

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