Ferraresi (M5S): nessuna minaccia ai colleghi parlamentari

0
165

Agenpress. “Mi spiace per l’equivoco creato ma non ho mai minacciato nessuno, tantomeno membri del Parlamento di cui faccio parte”. Questo il Sottosegretario alla giustizia Vittorio Ferraresi lo ha detto subito, a botta calda, quando è scoppiata la bagarre in Aula, dov’era in discussione il decreto sul Tribunale e la Procura di Bari, per una frase che però in realtà non è mai stata pronuncia né come è stata riportata, né tantomeno come è stata equivocata, nella inquietudine che saliva a Montecitorio.

Ferraresi, prendendo la parola al termine delle dichiarazioni di un gran numero di parlamentari, esordiva ringraziando tutti ma ritenendo fosse arrivato il “doveroso” momento, da molti invocato, di dare una risposta ai tanti interventi e alle molte domande poste sul decreto in discussione e sulle motivazioni che avessero indotto il Ministro della giustizia Bonafede ad assumerlo.

Proseguiva dunque dicendo: “ho sentito molte inesattezze, credo che la critica sia importante, l’attività di denuncia lo stesso”.. “ma ho sentito inesattezze gravi, inesattezze addirittura che hanno rilievo penale”. Il sottosegretario avrebbe proseguito – se ne avesse avuto il modo – riferendosi  a ciò che sarebbe potuto accadere ai comuni cittadini che avessero fatto le stesse affermazioni, avessero detto le stesse “inesattezze” con un possibile rilievo penale , fuori da queste istituzioni. Questo è quello che avrebbe voluto dire, conoscendo perfettamente la Costituzione e l’articolo 68 che solleva i parlamentari dalla responsabilità circa le “opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni”.

Commenti