Meno latte nelle neo mamme se in casa c’è un fumatore

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Agenpress – “Abbiamo dimostrato  che il solo fatto di essere in una casa in cui c’erano fumatori (il marito, la madre o un membro della famiglia allargata) ha ridotto il tempo in cui un bambino è stato allattato al seno. Più fumatori c’erano, più breve è risultata la durata dell’allattamento”.

Lo ha spiegato Marie Tarrant, una delle autrici, di uno studio dell’Università di Honk Kong e di quella della British Columbia, pubblicato su Breastfeeding Medicine.

La ricerca, condotta a Hong Kong, ha coinvolto più di 1200 donne in quattro grandi ospedali.  Se paragonate alle neomamme in famiglie di non fumatori, quelle con due o più membri della famiglia che fumavano avevano un aumento del rischio di allattamento al seno di circa il 30%.

Secondo Tarrant il messaggio da portare a casa relativo allo studio è la raccomandazione alle donne e alle loro famiglie di smettere di fumare prima di iniziare una gravidanza e l’attesa di finire l’allattamento se si decide di ricominciare a fumare. Se proprio non si può fare a meno di fumare col bambino in casa, meglio assicurarsi prima che il piccolo non sia esposto al fumo passivo.

Quando si aspetta un bambino e anche quando il piccolo arriva è meglio evitare del tutto il fumo. A smettere deve essere tutta la famiglia, non solo le neomamme: se esposte al fumo passivo di sigaretta in casa, quindi provenenti dai papà o anche da altri familiari, infatti, queste ultime smettono di allattare prima.

 

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