Sud Sudan. I combattimenti continuano nonostante gli accordi di pace. 4,5 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case

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Agenpress. In Sud Sudan continuano i combattimenti. Nelle scorse settimane milizie locali hanno attaccato e distrutto nel campo profughi  le proprietà di otto agenzie umanitarie.

Nonostante l’accordo siglato il 6 agosto firmato dal governo e gruppi di ribelli la violenza in Sud Sudan rimane alta. L’intesa prevede il reintegro del leader dei ribelli Riek Machar nel governo d’unità nazionale come primo vicepresidente.

Machar era già stato vice presidente quando il presidente Salva Kiir lo accusò di fomentare un colpo di stato nel 2013 facendo di fatto scoppiare il conflitto che ha provocato migliaia di morti e ha costretto 4,5 milioni di persone a lasciare le proprie case per cercare rifugio in altre zone del Paese o all’estero (Etiopia, Uganda, Sudan). Nonostante ciò, sul territorio continuano gli scontri e i saccheggi.

 

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